Redazionale

Qualcuno ci vuole bene.

Nell’aprile del ’77 ebbi il piacere in quel di Vicenza di essere, in verità molto educatamente, avvicinato dal Vice Capo della Squadra Mobile, Maresciallo La Rosa.

Motivo del colloquio prima, e dell’invito a presentarmi presso il locale comando, poi?

A qualcuno (leggi a una persona che conta oppure a una persona che aveva conquistato il diritto ad essere ritenuta per bene, oppure a un cittadino al di sopra di ogni sospetto) era balenata l’idea che la C.I.D.M.E.P.A. – ITALIA fosse una organizzazione poco chiara in quanto non accettava come pagamenti i versamenti effettuati a mezzo rimessa bancaria.

Voi che avete già frequentato i nostri seminar sapete che i pagamenti effettuati in quel modo ci creerebbero dei problemi contabili e fiscali in quanto, se una persona non intende proseguire il corso, il venerdì, riceve di ritorno immediatamente la cifra versata.

Quella “brava persona” invece decise di vederci chiaro e chiese l’apertura di una “inchiesta”.

Ebbi la fortuna (tra virgolette) di incappare in un maresciallo che la svolse in modo veramente approfondito e aperto; con santissima pazienza si lesse i testi di insegnamento e in brevissimo tempo raccolse pareri e testimonianze.

Gli venne consegnata copia dell’iscrizione alla Camera di Commercio e copia dello Statuto omologato dal Tribunale di Bergamo e il tutto, come era logico e giusto, fini di esistere come problema.

A distanza di cinque mesi ci risiamo. Questa volta a Mestre.

Durante un corso Studenti abbiarno avuto modo di far capire a una ragazza che il suo modo di comportarsi, a nostro parere, non era dei più ragionevoli e sociali. L’abbiamo invitata a darsi una regolata, ecc. ecc. e a farsi un corretto esame di coscienza.

Le solite cose e i soliti argomenti che riguardano il nostro tentativo di riproporre principi e modi di vivere ormai considerati da buttare: lealtà, coraggio, integrità, amore, ecc. ecc. Crisi della ragazza e pianto salutare.

Ma la cara mamma della suddetta che non ha mai visto piangere la piccolina, ci resta un po’ di carta igienica. “Chi sono, pensa, quei cattivoni che fanno piangere la mia piccola fustina? chiariamolo in Questura!”

Ri-inchiesta. Cortese, gentile, discreta, ma ri-inchiesta.

Al che mi incavolo e, al di là delle accettate norme di procedura, chiedo ai solerti funzionari preposti all’ordine pubblico: “Ma proprio non avete altre gatte da pelare?”.

Gentilissimi signori, guardate che noi crediamo in uno stato di diritto e che siamo noi che vi chiediamo di difenderci dai disordini, dalle violenze, dai furti, dalle bombe che nel maggio del corrente anno ci hanno buttato nella sala riunioni della nostra sede legale.

Noi non siamo, per il momento, d’accordo con quegli intellettuali francesi che affermano esistere in Italia un drastico regime di repressione.

A volte per paura di uscire dai limiti delle leggi che bene o male ci regolano, ci spremiamo il cervello fino a farne uscire quel poco di succo di rapa che ancora con, tiene.

D’altra parte è il massimo che possiamo pretendere dai nostri specialisti come il dott. Tullio Lombardi (Psicosociologo), al dott. Franco Piva (Psicologo), al dott. Bruna Candida Lorenzoni (Psicologa), al dott. Giulio Molteni (Ingegnere), al dott. Augusto Caggiano (Magistrato), al Marcello Bonazzola (Artigiano della Mente e titolare del Metodo di Dinamica Mentale, a detta di qualche giornalista male informato, studioso di problemi relativi alla Dinamica comportamentale) anche se in occasione delle Lauree presentate c/o la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova che avevano addentellati con la materia che noi insegniamo, l’unico relatore esterno accettabile (perché l’unico competente in materia) è stato uno dei nostri (leggi dott. Lombardi).

Ma come sapete, amici carissimi, l’Italia può anche essere un Paese in cui la televisione può far di un fuorilegge un eroe, in cui grosse organizzazioni internazionali possono promettere ai “fedeli” l’invisibilità e la capacità di levitare, parlamentari di moda possono aiutare a creare disordini e se capitano disgrazie mortali, in cui chi ruba due chili di patate fa due anni di galera e grossi personaggi vanno in Libano o New York o Ginevra o hanno liquidazioni d’oro.

Siamo amici di medici, neurologi, psicologi, sacerdoti, industriali, studenti, operai, contadini, casalinghe, fiori,piante, sassi e animali.

Siamo nemici giurati di ignoranti, presuntuosi e perbenisti. Ergo siamo sospetti.

Non abbiamo alle spalle editori o gruppi politici. Ergo siamo pericolosi.

Facciamo solo l’interesse delle persone che vogliono imparare a pensare con la propria mente. Ergo siamo per lo meno anormali.

Non accettiamo il concetto: “Lascia ignorante il popolo che ti sarà fedele”. Ri-ergo siamo anarchici.

Siamo assertori del valore maggiore del fatto sull’opinione. “Al rogo gli eretici!”

Accidentaccio schifo, ma si può sapere cosa ci vuole d’altro per lavorare in pace?

Non ho l’ingenuità di pretendere una risposta non demagogica. Ma questi due fatti (del cavolo se volete) mi hanno fatto venire un’idea che sottopongo all’attenzione dei 52 lettori amici; l’articolo 18 della Costituzione Italiana dice: “Tutti i Cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente senza autorizzazione per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.

E allora, dico io, facciamola questa associazione (potremo chiamarla Associazione Mente Amica), la faremo diventare grossa, tanto grossa da essere una forza; allora forse ci lasceranno in pace.

Senza rancore, se voi state bene io sto bene.

Ma. Bo.

P.S. Con buona pace del barbuto quasi neurologo di Padova, di austriaca discendenza

Lettere al direttore

In risposta alla vostra del…

Teresa Volpato di Mestre

È Stato disposto l’aggiornamento, come da tuo “faccio presente…” Ciao.

Vittoria Anoardi di Vicenza

No. La tua ipotesi di lavoro è ‘interessante; purtroppo la mia parte conservatrice mi impedisce di vederla come possibile. Non volermene. Ciao.

Dott. Ottaviano Costa di Vicenza

Penso che abbia bisogno di far riposare un poco il cervello. Siediti un momento e non pensare a cose che con la vita di rutti i giorni proprio c’entrano come i cavoli merenda.
I mulini a vento non ci sono più nemmeno in Olanda. Sulle cartoline però… sì. Guarda la data di stampa.. 1968.
Nelle prossime metteranno solo i tulipani. Ciao.

Lorenzo Manfredini Di Ferrara

Perché un’organizzazione funzioni sono necessari dei “moduli” che vanno rispettati. Altrimenti si resta solo… liberi di andare a fascio.
Per favore non rifare errori che noi abbiamo già fatto almeno 6 volte.
Nessun compromesso o concessione particolare. è così… oppure… liberi di fare quello che vogliono. Ci siamo capiti? Ciao.

Raffaella Gavazzi di Bergamo

Grazie! Sei riuscita a farmi commuovere..e non sto scherzando.
Ma non farlo più. Salutami tuo marito. Ciao.

Ginetta Bertoso di Vicenza

Grazie per le cortesi parole. Riguardo a “quello che potrei fare ancora per te”, non ti aiuterei di certo se ti impedissi di aiutarti da sola. Quello che li serve l’hai già.
Forse ti manca un poco di pazienza e un po’ di “sapersi anche accontentare”.
Sarebbe anche veramente opportuno se ogni tanto ci si ricordasse di come si stava “prima”… del corso di Dinamica, intendo. Ciao.

Antonietta Bovo di Castelfranco Veneto (TV)

Le persone che come te hanno tratto giovamento dal Corso di Dinamica Mentale sono, oltre che i nostri migliori canali divulgativi, i motivi che ci spingono a continuare.
Ti ringrazio per le belle parole; vorrei però suggerirti di continuare costantemente gli esercizi… chiaramente senza farne indigestione. E ancora ricorda che i risultati da te ottenuti sono unicamente merito tuo.
Noi li abbiamo sì dato la bicicletta, ma sei tu che hai pedalato. Grazie ancora.

Dott. Maria Lovato di Vicenza

Perché?… io no??
Ma in un libretto che per fortuna vende ancora sulle bancarelle mi sembra di avere letto qualcosa su un certo seminatore. Sterpi, sassi, polvere, uccelli non hanno potuto impedire che il campo di grano desse un buon raccolto, Ciao.

Gabriella Pollana Trebaseleghe (PD)

Quando leggerai questa mia risposta sono certo che avrai già risolto (magari nel modo che ti suggerirò avanti) il problema.
Riguardo al fatto che non mi ricordi di te lo considero un insulto al Metodo di D.M. Al di là dello scherzo. Come va il pianoforte? e gli elaboratori? e le lenti a contatto e tuo marito Gianni?
Per il problema cui mi accenni abbiamo avuto risultati in casi simili. Senza farti nessuna promessa, come nostro uso, rivolgiti per l’iscrizione della persona che ti sta a cuore al dott. Franco Piva c/o il centro di Mestre.
Tieni però presente che, oltre a non guarire nessuno, noi non aiutiamo nessuno che non lo accetti o che si fermi alle apparenze (vedi tuo B.T.1 a Vicenza) Se tu stai bene io sto bene… Ciao

A tutti gli Allievi di Dinamica Mentale B e S

Ho apprezzato molto le 8 lettere di adesione all’idea del Congresso di rutti gli ex. I casi sono al solito due: o non sono stati spediti i giornali, o le P T. T. hanno sollecitamente provveduto a non recapitarli. Provate a passare la voce.
Chissà che così nel 2021 mi riesca di ricevere altre 17 adesioni. Diciassette e otto fanno venticinque; più quattro persone che non sanno dove andare e potremo mettere assieme una nuova armata Brancaleone modello 78.
Alla faccia della disponibilità e della voglia di aiutare qualcuno! O è l’essere figli di una Patria di poeti, eroi e letterati che vi frega? Manco per il cavolo che vi saluto.

Fanny Libralato di Trebalseleahe (PD)

Grazie della bella lettera e della professione di disponibilità totale. Ma “calma e gesso”; frena un momento e piedi per terra. Se l’entusiasmo ti porta troppo in alto, mettiti dei pesi o cementati.
Abbiamo bisogno dl buoni artigiani, non di “fedeli”. E poi i buoni artigiani si riconoscono dalla loro produzione. Ti voglio bene. Ciao.

Anna Fabian di Vicenza

Cara Anna, tu mi chiedi: “Ora si va anche al gabinetto in nome della Dinamica Mentale?”
E aggiungi: “Lei che ne pensa?”. Figurati che per evitare che “Mente Amica” venisse usata per quello, ho voluto che la stampa venisse effettuata su carta patinata.
Al di là dello scherzo io credo che tu abbia bisogno di molto aiuto. Ma nessuno di noi si permetterà di importelo se tu non desidererai veramente di accettarlo.
Riteniamo che la massima libertà di un individuo possa al limite essere considerata la sua scelta peggiore: quello di fare di se stesso il peggio che crede.
Ma nel tuo caso sarebbe veramente stupido visto il mucchio di ricchezza che, senza alcun merito, ti ritrovi in corpo.
Sono del parere (per quello che può valere) che tu non abbia il diritto di sprecarla, per un malinteso senso di sconforto che ti riduce alla rinuncia di quanto ti spetta per diritto di razza. Parlo di quella “umana”, si intende.
Ciao e grazie per avermi dato la possibilità di imparare qualcosa anche da te.

Alfia De Capitani di Beverate (CO)

Grazie, ecc. ecc. Ma anche per te vale il discorso della bottiglia: quindi “in primis… la persona che devi amare di più si chiama… Alfia. Ciao.

Enrico Gentili di Montegiorgio (VI)

Continua! Stai solo lavorando per un tizio che sta dentro la sua pelle 24 ore su 24 a Stretto contatto di gomito con un certo Enrico. Ciao. Ciao.

Carlo e Patrizia Spillare di Vicenza

Anch’io: però non sono gentilissimo e tanto meno signore. Avete già cominciato a litigare o non vi siete ancora resi conto di essere sposati?

Giuliana Previtali di Bergamo

Se avessi appena immaginato che tu mi facevi più giovane, avrei fatto di tutto per nascere dopo… Ciao.

Paolo Rota di Vicenza

Non solo ti scrivo, ma ti rispondo a caratteri blu. Non dire cretinate! Non è assolutamente vero che tu sia testa di…
Al massimo sei un coglione perché credi di non valere niente; questo “in primis”. In secondo luogo perché li hanno messo in testa che per fare qualcosa si debba essere dei mezzi geni. Anche a te dico: non avere vergogna di sentirti una persona “normale”. Se non ci fossero le persone normali, che motivo avrebbero di esistere gli specialisti? a chi porrebbero rompere? Fammi un favore pertanto: per otto ore al giorno vedi se ti riesce di sopportare un qualsiasi opprimente, castrante, dequalificante lavoro.
Quantomeno per conquistarti il diritto alle altre sedici ore di libertà.
E ora non rompermi con i discorsi sul sistema.
Se desideri veramente che cambi comincia a fare la tua piccola parte modificando praticamente te stesso.
E preoccupati un po’ meno degli altri fintanto che non sei in grado di smettere di preoccuparti per te. Tempora bona venient!
Sono sicuro che avrai apprezzato soprattutto le mie dotte interiezioni in cecoslovacco. Haug!

Eleonora Ferrarese di Favaro Veneto

Ti ringrazio per le manifestazioni di riconoscenza. Anche per te però vale il discorso: “Noi non guariamo nessuno”.
Vi insegniamo solo degli esercizi di Dinamica Mentale per il vostro sviluppo personale.
Se l’applicazione di tali esercizi vi reca qualche giovamento il merito solo ed esclusivamente vostro che avete avuto la pazienza e la voglia di farli.
Riguardo al tuo medico curante credo di capire il suo atteggiamento iniziale.
Ti do un esempio: ne
l 1972 io stesso ho frequentato il corso di Dinamica Mentale nella sua versione originale (dottrinale) solo per far vedere al relatore del corso quanto ne sapevo di biologia, di filosofia e, perché no, di teologia. È stata la più bella lezione che abbia mai ricevuto e ancor oggi ringrazio Alexander Everte di avermi permesso di avere quell’opportunità che mi ha poi portato, con l’aiuto di specialisti italiani, a organizzare alcune tecniche ormai provate, come corso di sviluppo personale fruibile dalla quasi totalità delle persone; perché quasi totalità?
Perché non lo può frequentare chi non apprezzi la meraviglia quotidiana della “possibilità ulteriore”.
Ma tant’è, la paura di perdere è talmente radicata nel genere umano che è facilissimo dimenticarsi o non conoscere quello che ebbe a dire Arago davanti all’Accademia delle Scienze: “Il dubbio è prova di modestia; ben di rado ha nuociuto al progresso delle Scienze. Non altrettanto potrei dire dell’incredulità. Colui che, esclusi i matematici puri, pronunci la parola impossibile, manca di prudenza”
Ti bacio.

Adriano Bertoldo di Vicenza

No! Con la fretta non si fa niente,l’unico rimedio contro la paura lo conosci… Un piccolo atto di coraggio.
Per l’altro problema, se decidi di infilarti l’ego dove sai, l’unica persona che ti può aiutare è quella che ti sta più vicina da qualche tempo. Ciao.

Ada Dalla Pozza di Vicenza

L ‘acqua della generosità sgorga da sola dalla bottiglia quando questa è piena. Non crucciarti quindi, ma continua a riempirla ricordandoti che sei la persona più importante che c’è al mondo per te stessa.
Gli altri… Beh! gli altri… sono come te. Sta
lì il piccolo problema. Con altrettanto affetto.

Rossana Agnolin di Vicenza

Si può avere una copia di questa tesi sui “buchi neri”… o no? 104/107 se non ti capita un perissodattilo in andropausa, in commissione. Ciao.

Crisitana Barbanti di Bergamo

Ti do tante di quelle legnate, la prima volta che ti vedo, se non esci dalla palta, che dopo tuo marito ti può usare come fondo tinta per un quadro sulla metempsicosi.
La tua lettera non è per niente sconclusionata ecc. ecc. Al massimo pecc
a un poco di raffinatezze letterarie… oppure sei… e allora sono veramente cavoli acidi… un po’ troppo dotata di materia grigia.
E di questi tempi per una donna può anche essere tragico. Viva l’eguaglianza dei sessi, Linus e la sua coperta piena di tutto. Ciao.

A tutti senza distinzione di…

Auguri di un Natale sorridente e di un 1978 coraggioso.

Ma. Bo.

Promemoria

Promemoria per la sezione Addestramento di Dinamica Mentale Base e Studenti

(leggi, per me)

  1. Provvedere al ripristino dei roghi per le serve, i vampiri, i rompiglioni, i piagnoni, i furbi.
  2. Approvvigionarsi materiale per alimentare i roghi; individuare e immagazzinare: tronchi di roghi; individuare e immagazzinare: tronchi di ignoranza, ceppi di presunzione, assi di perbenismo, rami di presunzione, fiaschi di bile, botti di superiorità, cime di pensiero, sacchetti di ideali superiori, cespugli di vermiciattoli secchi e un paio di tronchi sapienti. Prima di chiudere il magazzino, spruzzare il tutto con un po’ di dignità e di estratto di ghiandole seminali.
  3. Controllare quotidianamente la bottiglia e mantenerla piena.
  4. Portare da 8 a 12 le ore per me stesso.
  5. Ringraziare ogni sera il Padre Eterno per il giorno trascorso e chiederne un altro.
  6. Portare da 0 a 4 al giorno le ore per la mia famiglia.
  7. Rifrequentare un corso di Dinamica Mentale tenuto da un assistente istruttore.
  8. Smetterla di stracapire.
  9. Fare sei scatole da 12 fiale di coerenza.
  10. Ripristinare il si e no e eliminare i però e i perché.
  11. …per il 1978, basta cosi, Marcello!

Cosa c’è dietro l’angolo?

A Maurizio Costanzo

Parole vuote di immagini.
Suoni ignobili che escono dalla gola spinti da un’aria che a ragione protesta perché ingiustamente impoverita.
Grugniti variamente articolati a fingere una ricchezza di sensibilità che tenta disperatamente di differenziarsi dall’archetipo antropomorfo.
Terrore di essere capiti mascherato da un costante modulo di dissacrazione.
Atteggiamento superiore per nascondere il culo nudo e sporco di cacca secca.
Bestemmie per gradire.
Porco e cane come virgole.
Silenzi intellettuali del tipo non è vero che •non ho niente da dire:
Litanie scontate con etichetta alla cazzo di cane.
E la vita è un cesso.
Il sistema una fogna.
borghesi… non possono essere definiti.
Il vocabolario l’hanno inventato loro hanno avuto cura di non metterci neanche una parola che li potesse indebolire
Ma finirà.
Nuovi cervelli si formano.
La diossina e la droga li aiutano a nascere “bene”.
L’azione anticipa il pensiero.
La piazza raccoglie i pensieri forma del futuro e pulsa ruspante fra stracci e pidocchi.
Nelle comuni glorificate i topi di mare forniscono nuovo cibo, pellicce e indirizzi.
I vecchi indirizzi non servono più.
Basta con i manicomi.
Basta con le leggi.
Basta con le parole.
Servono solo a non capirsi.
Al massimo: cioè.
È tutto da rifare.
Siamo costretti ad autoridurci il cervello per tentare di aprire un dialogo.
Fatti fare l’elettroencefalogramma: se dà una linea retta, sei dei nostri.
Le strade vanno ristrutturate.
Bisogna partire da dove si arriva se si vuole eliminare la marcia obbligata a destra.
Viaggiate contromano se occorre, ma a sinistra.
Vi vengono addosso.
Comperate un carro armato e se vi arrestano dichiaratevi prigionieri politici.
Cosa vogliamo, mi chiedi?
Non hai capito niente! Sei un fascista!
Dove vogliamo arrivare?
Se lo sapessi non te lo direi; sarebbe normale, come prima, conservatore, borghese, revisionista, controrivoluzionario, scontato.
Se tu stai bene, io sto bene.

Ma. Bo.

Un caso fortunato

(Racconto pseudo-intellettuale, conservatore, qualunquista e provocatore)

Un mutante: uno dei tanti.

Piatto davanti e didietro come l’asse di un tavolaccio. Biancastro e ammaccato come un bucaneve il 18 di febbraio. Fradicio di sudore come un ombrello dopo un temporale.

Sorride spento dietro le ciglia lunghe e cispose, da donna ubriaca di stafilococchi. Ride di pancia al limite della resistenza sfinterica.

Cammina buttando le gambe in avanti a sghimbescio; la schiena come avesse ingoiato un manico di scopa; le spalle strette sollevate verso le orecchie a incassare la testa, incespugliata di capelli idrorepellenti.

Sculetta veloce nel limite dei 12 gradi a destra e 15 a sinistra (deve essere un fuorirotta creato dai 26 grammi di testicoli compressi nei jeans).

1958-62 guarda al futuro dei suoi cioè… tra virgolette. Passa i giorni ad aspettare qualcosa da fare che valga la pena ma che soprattutto non lo affatichi eccessivamente.

Il vecchio imbecille che lavora, mica glielo ha chiesto il permesso di metterlo al mondo! Lui e quella stronza che ha collaborato. Cavoli loro.
Domani la pagheranno, sporchi borghesi. Intanto riempio la mia noia di buchi rivoluzionari.
Se riesco a finire ammazzato, forse capiranno che avevo ragione! E soffriranno per la mia morte!
Così sarò felice.”

1977 – dicembre, freddo e vita… al limite del portare avanti.

Non hanno capito niente: continuano a preoccuparsi per me.
Mi sono fatto crescere anche la barba e ho dichiarato la mia persona verboten a qualsiasi intervento igienico.
Ieri ero raggomitolato nudo in fondo alle scale di casa e la vecchia per obbligarmi a mangiare mi ha infilato una banana sbucciata nel didietro.
È tanto arteriosclerotica che non co
nnette più. Non si è accorta che “lì” non ci sono i denti.
Domani vado a vivere con una persona come me.
Ho “pensato”, vivere!”

Lo stress è tremendo; insopportabile; borghese.

Inspira profondamente e gli saltano i polmoni.

Sporco mondo, schifoso!” e ha chiuso.

Dov’è il caso fortunato? …non ha avuto il tempo dl mettere al mondo nessuno.

Libertarietà, Gente, Dove sarai?

Questa pagina non esiste.
Dedicata ai giovani da 0 a 78 anni.

Libertarietà

Problemi, controllo
fiducia, ragione
destino, salute
giudizio, interesse.
Pensiero. materia
visioni, servizio
decido, concludo
ritengo, dispero.
Certezza… ma quale?
Io voglio… ma cosa?
Faremo… ma quando?
Si deve… perché?
La legge della vita.
quella vera.
è stata violentata
per dispetto.
La gente grigia
guarda con affetto
a chi le lascia fare
ciò che vuole.

Gente

Gente che guardi in basso
gente che hai paura
gente fatta di carta
alza la testa dura.
Gente più non tremare
gente sei tu che conti
gente vola in avanti
cerea la libertà.
“Questo non si può fare…”
quello. no, non ci piace…
ora tu devi dire…
dopo, farai cosi…
ti devi alzare…
poi tu dovrai dormire…
nasci. si. lo puoi fare…
“questo, deve morire”.
Basta! Noi siamo stanchi
stanchi di non potere
scegliere neri o bianchi
stanchi di non volere.

Dove sarai?

Quando gli incendi cominceranno
dimmi, fratello, dove sarai?
Quando giustizia sarà portata
dimmi, fratello, dove sarai?
Quando le nere pioggia cadranno
dimmi, fratello, dove sarai?
Quando le mani si tenderanno
dimmi, fratello, dove sarai?
Piccolo uomo fatto di paura
che vivi dentro ognuno di noi,
ci vuol coraggio per amar la vita.
o tutto è giusto quel che accade a noi.
Allegri fuochi di sole verranno
per ripulire la terra dai pazzi
figli fecondi dell’ignoranza.
dell’egoismo e della paura.
Allegri fuochi di sole verranno…
allegri fuochi… dove sarai?

La mezza pagina dell’illuso
  1. Nulla esiste che prima non sia stato pensato.
  2. Tu non puoi giudicare né convincere nessuno.
  3. Parla solo di cose di cui abbia acquisito il diritto di parlare.
  4. Ti sono state date due orecchie e una bocca: usale nella giusta proporzione.
  5. La vita ti è stata regalata; ti piaccia o no, non hai il diritto di sprecarla, ma solo il dovere di viverla con consapevole atteggiamento mentale positivo.
  6. La tua libertà sta nella considerazione che tu hai per la libertà degli altri.
  7. Ama te stesso se vuoi cominciare a percorrere la strada dell’amore per gli altri.
  8. Tu sei la persona più importante che c’è al mondo, per te stesso;
    Allo stesso modo ognuno degli altri lo è, per se stesso;
    Tanto più quindi sarai importante, quanto più riconoscerai l’importanza degli altri e non farai nulla per sminuirla o offuscarla.
  9. Ringrazia sempre tutti e in qualsiasi occasione.
    Stai accumulando crediti di gratitudine o pagando debiti di ingratitudine che hai contratto o contrarrai.
  10. L’esserti concesso di credere nell’esistenza di un Essere Superiore Onnipotente è la più grande ricompensa alla tua Umiltà di Creatura.
angolo-della-fantacienza-cover-marcello-bonazzola-mente-amica
L’angolo della fantascienza, o no?

Ieri ho portato il mio Cervello alla Banca dei Loro e mi hanno dato in cambio due BOT al 16% di interesse; scadenza a 6 mesi, rinnovabili.

Sono veramente felice, così almeno sono libero dall’impegno di pensare.

Dietro i BOT c’è un’avvertenza che dice:

Le estrazioni verranno comunicate senza preavviso attraverso il canale 3 della Radiotelevisione Ufficiale, in via di allestimento; a insindacabile giudizio della Mente Direttiva che pensa per lei, anche in un altro modo che non le comunichiamo per non privarla della sorpresa.

Com’è bello vivere!

Domani avrò la sorpresa di sapere quello che hanno pensato per me; o dopodomani o fra un mese o forse mai.

Vuoi mettere la noia di sapere sempre prima quello che devo fare?

Il mio futuro è garantito in assoluto dal vuoto che ora mi ritrovo fra le orecchie, ma sono felice, perché non ho più la responsabilità di pensare e di conseguenza nemmeno la possibilità di sbagliare.

Mi spiace per mia moglie, poverina; lei dice di non aver notato in me nessuna differenza.

Ma è comprensibile, lei non può gustare quel meraviglioso senso di leggerezza che io solo provo.

E inoltre, da ieri non soffro più nemmeno di male di testa.

Se devo essere sincero però, ho notato uno strato senso di calore al fondo schiena.

Vuoi vedere che ho portato in Banca la mia parte pensante sbagliata?

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La mezza pagina del politico schizofrenico – Ipotesi di lavoro

Elenco delle cose da eliminare in Italia per tentare di tornare alla normalità

  1. Le persone. (Soluzione pessimistica).
  2. Le persone ignoranti. (Soluzione intellettualistica).
  3. Le persone presuntuose. (Soluzione demagogica).
  4. L’Italia. (Soluzione colonialistica).
  5. Le Femministe. (Soluzione autarchica).
  6. I Parlamentari, (Soluzione ingenua).
  7. Le persone per bene. (Soluzione superata).
  8. I delinquenti. (Soluzione utopistica).
  9. Le ideologie destrorse. (Soluzione di lana caprina).
  10. Le ideologie sinistrorse. (Soluzione che uno non deve nemmeno fare finta di pensare)
  11. Le mamme. (Soluzione da ripristino dei roghi se la mamma è di un altro).
  12. Le tasse. (Pandolfi non vuole).
  13. Le prostitute. (Soluzione da merli…).
  14. Gli omosessuali. (Soluzione contro… versa).
  15. La stampa. (Soluzione antisindacale).
  16. I Sindacati. (Soluzione contro i lavoratori).
  17. Il lavoro. (Soluzione in via di attuazione).
  18. L ‘ordine. (… Già fatto).
  19. La sicurezza (… Già fatto).
  20. La fiducia. (… Già fatto).
  21. Ecc. Ecc. Ecc. (Soluzione delle possibilità).
  22. Niente. (Soluzione che può senz’altro essere presa in considerazione dopo un ulteriore approfondito esame da parte dei competenti comitati più o meno collettivi).