Cosa c’è dietro l’angolo?

A Maurizio Costanzo

Parole vuote di immagini.
Suoni ignobili che escono dalla gola spinti da un’aria che a ragione protesta perché ingiustamente impoverita.
Grugniti variamente articolati a fingere una ricchezza di sensibilità che tenta disperatamente di differenziarsi dall’archetipo antropomorfo.
Terrore di essere capiti mascherato da un costante modulo di dissacrazione.
Atteggiamento superiore per nascondere il culo nudo e sporco di cacca secca.
Bestemmie per gradire.
Porco e cane come virgole.
Silenzi intellettuali del tipo non è vero che •non ho niente da dire:
Litanie scontate con etichetta alla cazzo di cane.
E la vita è un cesso.
Il sistema una fogna.
borghesi… non possono essere definiti.
Il vocabolario l’hanno inventato loro hanno avuto cura di non metterci neanche una parola che li potesse indebolire
Ma finirà.
Nuovi cervelli si formano.
La diossina e la droga li aiutano a nascere “bene”.
L’azione anticipa il pensiero.
La piazza raccoglie i pensieri forma del futuro e pulsa ruspante fra stracci e pidocchi.
Nelle comuni glorificate i topi di mare forniscono nuovo cibo, pellicce e indirizzi.
I vecchi indirizzi non servono più.
Basta con i manicomi.
Basta con le leggi.
Basta con le parole.
Servono solo a non capirsi.
Al massimo: cioè.
È tutto da rifare.
Siamo costretti ad autoridurci il cervello per tentare di aprire un dialogo.
Fatti fare l’elettroencefalogramma: se dà una linea retta, sei dei nostri.
Le strade vanno ristrutturate.
Bisogna partire da dove si arriva se si vuole eliminare la marcia obbligata a destra.
Viaggiate contromano se occorre, ma a sinistra.
Vi vengono addosso.
Comperate un carro armato e se vi arrestano dichiaratevi prigionieri politici.
Cosa vogliamo, mi chiedi?
Non hai capito niente! Sei un fascista!
Dove vogliamo arrivare?
Se lo sapessi non te lo direi; sarebbe normale, come prima, conservatore, borghese, revisionista, controrivoluzionario, scontato.
Se tu stai bene, io sto bene.

Ma. Bo.

Print Friendly, PDF & Email