Un caso fortunato

(Racconto pseudo-intellettuale, conservatore, qualunquista e provocatore)

Un mutante: uno dei tanti.

Piatto davanti e didietro come l’asse di un tavolaccio. Biancastro e ammaccato come un bucaneve il 18 di febbraio. Fradicio di sudore come un ombrello dopo un temporale.

Sorride spento dietro le ciglia lunghe e cispose, da donna ubriaca di stafilococchi. Ride di pancia al limite della resistenza sfinterica.

Cammina buttando le gambe in avanti a sghimbescio; la schiena come avesse ingoiato un manico di scopa; le spalle strette sollevate verso le orecchie a incassare la testa, incespugliata di capelli idrorepellenti.

Sculetta veloce nel limite dei 12 gradi a destra e 15 a sinistra (deve essere un fuorirotta creato dai 26 grammi di testicoli compressi nei jeans).

1958-62 guarda al futuro dei suoi cioè… tra virgolette. Passa i giorni ad aspettare qualcosa da fare che valga la pena ma che soprattutto non lo affatichi eccessivamente.

Il vecchio imbecille che lavora, mica glielo ha chiesto il permesso di metterlo al mondo! Lui e quella stronza che ha collaborato. Cavoli loro.
Domani la pagheranno, sporchi borghesi. Intanto riempio la mia noia di buchi rivoluzionari.
Se riesco a finire ammazzato, forse capiranno che avevo ragione! E soffriranno per la mia morte!
Così sarò felice.”

1977 – dicembre, freddo e vita… al limite del portare avanti.

Non hanno capito niente: continuano a preoccuparsi per me.
Mi sono fatto crescere anche la barba e ho dichiarato la mia persona verboten a qualsiasi intervento igienico.
Ieri ero raggomitolato nudo in fondo alle scale di casa e la vecchia per obbligarmi a mangiare mi ha infilato una banana sbucciata nel didietro.
È tanto arteriosclerotica che non co
nnette più. Non si è accorta che “lì” non ci sono i denti.
Domani vado a vivere con una persona come me.
Ho “pensato”, vivere!”

Lo stress è tremendo; insopportabile; borghese.

Inspira profondamente e gli saltano i polmoni.

Sporco mondo, schifoso!” e ha chiuso.

Dov’è il caso fortunato? …non ha avuto il tempo dl mettere al mondo nessuno.

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