Redazionale

Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa è necessario sviluppare opportunamente e con metodiche psicofisiche adeguate, la fiducia nelle proprie capacità; siano esse manuali o professionali o semplicemente capacità elementari di sopravvivenza a livello quotidiano.

Ove non esista particolare necessità di conseguire particolari risultati di tipo specialistico o di singolare professionalità, le metodiche fisiche potranno essere adeguatamente sostituite (nella percentuale di oltre il 30%) da esercizi Mentali del tipo «esperienza sintetica».

E anche ove esistano le precise necessità suesposte le Metodiche di «esperienza sintetica» si sono dimostrate utilissime come supporto alla successiva.

Maxwell Maltz (ndr chirurgo estetico) insegnava, e io oggi continuo a divulgare queste tecniche nel contesto del mio Corso di Dinamica Mentale applicandole in modo specifico nel campo dello Sviluppo Personale come tecniche di supporto per il rafforzamento della Fiducia in sé stessi

Continuo a professarmi «artigiano della mente», nego decisamente che sia possibile usufruire del mio Metodo anche nelle varie Terapie Psicologiche di sostegno (lunghe o brevi che siano) e preciso che non l’ho mai fatto e ho sempre proibito che venisse fatto dai Relatori di Dinamica Mentale del CIDMEPA Italia (Anche da quelli, Psicologhi o Medici o Pedagoghi che avrebbero avuto le qualifiche canoniche per poterlo fare)

E anche se è capitato più volte di notare notevoli cambiamenti proprio «nella sicurezza di sé» negli allievi che hanno frequentato i Seminars di Dinamica Mentale applicata allo Sviluppo Personale, e di constatate che nel tempo questo cambiamento positivo si manteneva in buonissima parte e in modo più che soddisfacente, continuerò a sostenere quanto sopra esposto.

Altri Relatori o Istruttori che si sentivano limitati nel dover assolvere unicamente a un impegno divulgativo di massa del mio metodo, se ne sono andati e hanno tentato di applicarlo al «rafforzamento dell’Io» e anche ad altri campi; dopo un forse comprensibile successo iniziale dovuto alla loro esperta e qualificata professionalità hanno dovuto «mollare» e, se non lo hanno fatto, stanno creandosi più problemi che soddisfazioni.

All’Istituto di Dinamica Mentale, con la collaborazione di Medici interessati, di psicologi, di Comportamentisti. di Direttori Didattici, di Esperti in tecnica della Respirazione da tempo stiamo lavorando alla preparazione di un Metodo (mediante adeguare tecniche sperimentate e scientificamente provate) di Autocontrollo Cosciente.

Ma anche questo, finché dipenderà da me, potrà solo essere applicato nei casi in cui sia possibile: cioè non nei casi in cui siano presenti reali sintomatologie patologiche acute, quindi solo in quelli di incipienti stati d’ansia, di mal di testa o dolori dovuti a tensione, di insonnie non dovute a situazioni neuro-fisiologiche, di ipereccitabilità o ipertensioni allo stadio di insorgenza; Tale Metodo comprenderà esercizi fisici e esercizi Mentali.

Sara un altro «uovo di Colombo», darà ottimi risultati e sarà distribuito soltanto de Istruttori laureati che avranno frequentato il Corso professionale di Specializzazione presso l’ Istituto di Dinamica Mentale, non appena lo stesso in aggiunta all’omologa già avvenuta presso il Tribunale di Bergamo come Organismo interno del CIDMEPA, avrà attenuto le necessarie prese d’atto e riconoscimenti dell’iniziativa da parte degli Organi Competenti.

E poi succederà come è successo per le tecniche di Dinamica Mentale.

Nel 72 eravamo (in Italia) i sali o in pochi a distribuirle e a divulgarle e in ritardo di almeno 10 anni su tutti gli altri paesi «civili», sono in più di mille e altrettanti ne stanno finestra in attesa di scendere in piazza.

Quello che mi rammarica è che, purtroppo. i «nuovi esperti» stanno quasi tutti rifacendo lo stesso errore che agli inizi io fatto anch’io e che per fortuna da oltre sette anni faccio più: non si preoccupano più di tanto di seguire per almeno sei mesi-un anno i propri allievi (almeno i più sprovveduti culturalmente).

Certamente i costi di questa assistenza per il professionista che non può usufruire di collaboratori o di assistenti di Associazioni che pratichino il volontariato a titolo umanitario, sono rilevami e non possano, se non in minima parte, essere fatti pagare ai fruitori: ma siccome la bacchetta magica e i miracoli sono elementi di un passato non tanto recente, o quanto meno non si possono acquistare in drogheria, forse sarebbe meglio, per non combinare fesserie, che questi qualificati professionisti si facessero i loro lavori canonici e lasciassero le «novità» a livello divulgativo popolare chi le ha fatte «quadrare» oppure le applicassero nei limiti di loro esigenze specifiche.

Con questo non voglio assolutamente dichiarare che noi siamo i depositari delle metodiche perfette ma solo quelli oggi in grado di applicarle con i minori inconvenienti anche marginali e comunque mai a livelli di problematiche di qualche particolare gravità.

Oltretutto sarebbe anche un nodo di rispettare una deontologia bilaterale visto che il mio metodo non interferisce in alcun modo con le competenze di qualsivoglia categoria di professionisti seri, anzi prevede l’obbligo di avvalersi sempre in caso di necessità e nei settori di competenza, dell’opera e delle indicazioni, prescrizioni, autorizzazioni ecc. dei professionisti abilitati.

Gli unici con i quali non riusciamo ancora ad avere un rapporto di civile convivenza sano quegli «operatori sociali» che per motivi inerenti al loro lavoro e senza avete delle nostre materie alcuna conoscenza professionale sono obbligati a cercare di sapere e di capire sa stiamo facendo e «contro chi».

L’ultima volta, in ordine di tempo, a seguito dell’esposto denuncia di un allievo di Trieste sembra supportato dal parere di un allievo di Bergamo, che riteneva di essere stato «spinto» a frequentare non so bene quale corso e sono anche in dubbio se proprio da noi.

Voi tutti sapete benissimo che non solo non facciamo «opera di spinta» ma nemmeno di «mantenimento» visto che pratichiamo il principio non solo della massima libertà di azione ma anche non accettiamo che uno tenda di frequentare il Corso «perché lo paga» e sapete anche dove gli diciamo di infilarsi i suoi soldi.

Ma tant’è siamo sempre sotto la spada di Damocle di questo tipo di Procedura squallida e umiliante ma perfettamente inserita nel contesto Democratico in cui ci troviamo a vivere.

E non per colpa nostra né di chi è obbligato malgrado a inquisirci; ma sicuramente per colpa dei troppi «furbi» che circolano impuniti e di quanti con «arroganza» credono di poter continuare, «creando falsi problemi», a tener per sempre nascoste nei pantaloni di costosa stoffa, le code di paglia che per quanto «regolate» da prestigiosi «barbieri», continuano a ricrescere a ornamento delle loro parti pensanti.

Oggi, a distanza di quasi un decennio, siamo finalmente riusciti ad ottenere quasi tutte quelle registrazioni, autorizzazioni, prese d’atto, certificazioni, riconoscimenti (prima dall’estero poi…) che sono necessari ad ogni cosa «nuova» per diventare «usuale».

Tuttavia in ogni «nuova piazza» in cui ci presentiamo la trafila è sempre la stessa.

Comunque, fidando nella coscienza professionale e nell’accortezza dei nostri Relatori e sostenitori abbiamo deciso di continuare la nostra lotta NON VIOLENTA contro l’ignoranza la presunzione, il perbenismo e le più svariate manifestazioni di misoneismo, di invidia e di vigliaccheria;

Con una sola variante: abbiamo deciso di non subire più, e a nessuno titolo.

Pertanto a partire dal nuovo anno Accademico abbiamo disposto che chiunque, senza averne il potere legale, si permetterà di avanzare ipotesi meno che reali o gratuite nei nostri confronti verrà querelato automaticamente, con ampia facoltà di prova.

Il nostro Ufficio Legale poi denuncerà allo stesso modo alla Procura della Repubblica competente qualsiasi «ignoto» che con dichiarazioni scritte o testimonianze, esprimerà opinioni lesive della nostra credibilità e onorabilità di Cittadini e di Società, che diano adito anche alla «più normale» delle operazioni di accertamento sul nostro operato da parte degli organi tutori e sull’operato dei nostri collaboratori (Assunti, Consulenti, Volontari. Simpatizzanti, Sostenitori).

Per agevolare il nostro lavoro, chiunque senta esporre apprezzamenti gratuiti e immotivati nei confronti nostri o della Società CIDMEPA è pregato di segnalarcelo tempestivamente, per iscritto e possibilmente con la controfirma testimoniale di almeno un’altra persona; anche in questo caso procederemo «senz’altro».

Se in qualche cosa abbiamo sbagliato o sbaglieremo, pagheremo: ma alle Autorità Competenti.

Perché non accettiamo più di permettere a nessuno e a nessun titolo di sciacquarsi la bocca con affermazioni o insinuazioni non rispondenti a verità; nemmeno a fronte della moda corrente di dissacrare, catalogare, giudicare, squalificare. disprezzare tutto e chiunque in nome di una malintesa democrazia e libertà di parola e di opinione.

Siamo infarti giunti a conclusione che è sommamente ingiusto continuare a permettere a persone che hanno fatto della dissacrazione e della menzogna la loro gratificante professione, di attentare in modo tanto incivile, al lavoro e alle fatiche di altri.

E tanto forte è la convinzione che ci muove, da farci ritenere che tale tipo di comportamento debba essere inserito nell’elenco dei Reati di Terrorismo Sociale.

Non abbiamo trovato altra soluzione che non ci allineasse allo stesso livello di chi ci molesta. Ma, nei deprecato caso che, per i più svariati motivi, non riuscissimo ad ottenere Giustizia, seppur sgomenti, accetteremo di dalla nostra convinzione il concetto de anche tener delle qualità delle iniziative della minoranza consapevole e accetteremo, nella fattispecie, la conseguente conclusione basata peso brutale della maggioranza;

E pur rimanendo nel rispetto delle Procedure di Legge, restituiremo quanto ricevuto con adeguati «interessi», facendo ricorso agli stessi metodi usati nei nostri confronti.

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