Professione: istruttore di dinamica mentale

Dalmine, 11 Luglio 1984

Il prof. Adriano Peracchi, nella sua veste di Presidente della Commissione Esaminatrice, appone la firma alla relazione conclusiva; di seguito, preziosi anelli di una variegata catena, le cinque firme degli altri componenti la Commissione. La magnifica e sofferta avventura, iniziata in quel lontano luglio del 1972, è conclusa. L’Istruttore di Dinamica Mentale è, da oggi, una realtà, anche legalmente, riconosciuta e definita.

Un sogno strano, diverso, piacevole a volte, altre volte angoscioso…; una figura indefinita, colto stregone, venditore di utopie, cultore di didattiche, perlomeno stravaganti…; uno studioso indisponente, saccente e complicato, illogico e vago, supponente ed aggressivo… Tutto, comunque, resta ancora così (o quasi) agli occhi ed alla mente di chi «già, sa tutto».

L’ignoranza, la presunzione e il perbenismo non regrediscono di un passo nella loro marcia trionfale sopra e dentro le teste della massa degli «uomini grigi» che pensano solo a se stessi e che «vivono» il «vicino» come un nemico da combattere e l’ambiente in cui «vegetano» come uno «spazio» da «lasciare che vada alla malora»

Il «quasi»? Sei accreditati rappresentanti della società che studia e che lavora, hanno unanimemente giudicato che: «I Candidati hanno manifestato una padronanza di esposizione, un’ottima conoscenza delle tecniche acquisite, sorretta da una solida cultura di base (documentata da titoli di Scuola Media Superiore e Universitaria) e una serietà di coscienza umana e professionale».

Amici Istruttori di Dinamica Mentale, soprattutto l’ultima parte di questo giudizio «dovrà» esservi scomoda compagna per tutta la vita; e tuttavia, io vi esorto a far sì che mai dobbiate dovervi vergognare, per esservi comportati in modo non conseguente ad essa.

Penso che proporrò l’inserimento di questa conclusione fra i requisiti richiesti per l’iscrizione all’Albo Professionale di prossima istituzione e nel Codice di Comportamento che verrà redatto a completamento dell’iter amministrativo. Per gli amici dissacratori del tempo andato ed inevitabili prossimi futuri, concludo con il non mai abbastanza riletto ultimo capoverso di «Il Prezzo del Successo»:

«E se chi, avendo ragione un giorno prima degli altri, per un giorno verrà considerato stupido o bugiardo, tali verranno considerati, il giorno dopo, tutti coloro che l’hanno giudicato;… e non soltanto per un giorno, ma per sempre»

Per tutti coloro che hanno contribuito alla felice conclusione di questa magnifica avventura, un grazie di cuore e… per questa volta ho finito. Il Corso, comincia domani.

Ma.Bo.

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