un-nuovo-ciclo-di-trasformazione-della-realta-menteamica
Un nuovo ciclo di trasformazione della realtà

Straordinari semi di rinascita

Settembre è il periodo più propizio per l’aratura, quella pratica che prepara il terreno ad accogliere nuovi semi, per iniziare un nuovo ciclo di trasformazione della realtà. 

Il seme che diventa pianta è un cambiamento che comincia nel buio della terra, per poi diventare visibile a tutti, in primavera. 

Ritroviamo questo stesso processo nelle tecniche di visualizzazione creativa proposte dall’Accademia Europea CRS IDEA: esse risvegliano l’intelligenza emotiva e piantano in coloro che le praticano straordinari semi di rinascita.

L’evoluzione del singolo individuo

Ogni processo evolutivo, prima di essere visibile, avviene sempre prima nel buio, e anche la nostra nascita come esseri umani viene anticipata da nove mesi di gestazione nel ventre della mamma. 

Tutto in natura ci dice che non possono esserci trasformazioni esterne, senza essere precedute da profonde trasformazioni interne. 

Ciò che avviene in natura, si verifica identico nei processi sociali, ed è simile a ciò che avviene nell’uomo: che ci piaccia o no, l’evoluzione del genere umano, dipende dall’evoluzione del singolo individuo. 

Cioè, non è possibile nessun cambiamento, se si agisce solo dall’esterno; anche il nostro pensiero, che anticipa ogni azione, avviene nel buio del nostro cervello, prima di esprimersi in un fatto visibile. 

Un profondo cambiamento interiore

Non c’è altro modo di cambiare la società, se non attraverso un processo di profondo cambiamento interiore degli individui che la costituiscono.

Per dirla con le parole di Vasco Rossi, nella sua straordinaria canzone Cambiamenti

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto più facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco, ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

A testimonianza di questo, possiamo osservare che tutte le rivoluzioni che non partono dall’intima evoluzione del singolo, hanno ampiamente dimostrato la loro debolezza.

Infatti, la storia mostra ciclicamente l’affermazione di movimenti politici, culturali o sociali, che spingono gli oppressi ad insorgere e detronizzare i loro oppressori per realizzare, subito dopo, un sistema simile al precedente.

In questo modo si realizzano formule sempre più astruse di un’evoluzione sociale fittizia; mentre in realtà è solo il ciclo del nulla che avanza, e si ripete ancora, ancora e ancora. 

Stare bene con sé stessi e le altre persone

L’Accademia Europea CRS IDEA, con il suo programma di Dinamica Mentale Somatopsichica rivolto gratuitamente ai propri iscritti, ha proprio questo obiettivo: offrire strumenti per migliorare se stessi. 

Sono tecniche mentali che, apprese sotto la guida di un istruttore esperto e qualificato , possono essere poi praticate in autonomia per stare bene con sé stessi e le altre persone. 

È una rivoluzione umana profondissima e silenziosa, che non tocca temi politici e religiosi, iniziata oltre 50 anni fa che ha già migliorato la qualità della vita, la salute e le relazioni di centinaia di migliaia di persone.

Consiste nell’affermazione di una filosofia di vita, che possa essere compresa e applicata da chiunque lo desideri, nuova nella sua formulazione eppure con radici antichissime, auspicata dai mistici e illuminati di ogni tempo.

Essere gli artefici di questo cambiamento

Oggi è facile sentirsi impotenti rispetto al generale degrado e desiderare di essere salvati dall’agonia di una civiltà morente.

Però, così facendo ignoriamo una grande verità: se decidiamo di rinnovare il nostro pensiero, possiamo essere gli artefici di questo cambiamento. 

Coloro che agiscono muovendo da questa conoscenza, hanno il grande privilegio di essere i timonieri di un’autentica evoluzione planetaria che porterà alla definitiva emancipazione di tutta l’umanità.

Solo individui appassionati, desiderosi del bene comune e realmente consapevoli della propria responsabilità possono colmare il vuoto e dare un ordine al caos attuale.  

Ma per ridimensionare l’enorme caos sociale in cui siamo immersi, è necessario partire  dalla ricostruzione del proprio mondo interiore, innanzitutto migliorando noi stessi. 

Questo porta ad una conoscenza sempre più profonda di chi siamo e delle potenzialità che esistono in ognuno di noi e che, un po’ alla volta, possiamo imparare ad utilizzare per realizzare il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno.


L’Accademia Europea svolge le sue iniziative su tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online.

Consulta l’agenda degli appuntamenti di formazione dell’Accademia Europea cliccando sul link:

O chiedi informazioni al numero verde

numero-verde-accademia-europea-800-148-758

creativita-carmen-meo-fiorot-menteamica
La creatività, quella forza propulsiva che determina il cambiamento

Operare al di fuori degli schemi consueti

Venendo oggi, facevo talune riflessioni sui motivi profondi che mi hanno spinto ad andare avanti in questo progetto iniziato 35 anni or sono.

Da quando ho cominciato a fare l’insegnante nelle scuole, mi sono resa conto che le metodologie usate erano del tutto inadeguate a preparare delle persone che dovrebbero essere proiettate alla comprensione delle nuove necessità incombenti sull’essere umano. 

Oggi l’universo si sta mostrando più complesso del previsto, e troppo folle per essere compreso dall’uomo. 

È giunto il momento che tutti ci diamo da fare per avviare le future generazioni ad acquisire la capacità di aumentare il quoziente d’intelligenza. 

Bisogna però operare al di fuori degli schemi consueti. Questo lavoro è urgentissimo! Occorrono sistemi di accelerazione.

Un cambiamento assolutamente necessario

Devo riconoscere che da quando ho iniziato a meditare su questi argomenti, la paura e l’ignoranza sono andati diminuendo, grazie anche al rapido scambio d’informazioni. 

Ma, bisogna constatare con dolore, che l’uomo diventa sempre più egoista, più proteso al soddisfacimento del benessere individuale, soprattutto di quello materiale.

Gli Stati dettano regole di comportamento, ma, in genere, sono regole inadeguate e insufficienti a determinare il cambiamento che è assolutamente necessario per rinnovare il mondo. 

Una popolazione può essere civilissima, ad esempio nel senso che non si buttano carte per terra e cose simili, ma occorre molto di più. 

Quella immensa forza positiva che è in ciascuno di noi

È necessario un personale e forte convincimento che in fondo ad ogni uomo esiste una miniera di amore, di intelligenza che va risvegliata; che al di là degli interessi economici contano l’amore, la felicità, la comprensione, il sorriso, il perdono.

Cioè, tutta quella immensa forza positiva che è in ciascuno di noi e senza la quale non è possibile rinnovare il mondo.

Io ritengo che noi siamo sulla strada giusta. 

Abbiamo compreso che si deve partire dall’uomo, dalla formazione di ciascuno di noi e abbiamo anche compreso che si deve partire dalla creatività, quella forza propulsiva che determina il cambiamento. 

Contribuire al miglioramento del mondo

Ricordo con emozione i corsi di Creatività e di Dinamica Mentale fatti molti anni fa da queste parti, corsi ai quali hanno partecipato anche persone che, con emozione, vedo qui presenti questa sera.

Vedo poi con grande piacere il cambiamento che le persone fanno dopo l’esperienza di corsi quali dinamica mentale e tutta la gamma dei corsi successivi.

Grazie a un lavoro personale e di gruppo, le persone sono migliorate e cresciute di tante spanne e vivono con gioia, superando difficoltà e crisi di ogni genere.

Continuiamo allora su questa strada, felici di contribuire, ciascuno di noi con le nostre possibilità, al miglioramento del mondo. lo ce l’ho messa tutta. Fatelo anche voi. Coraggio e buon lavoro.

Con amore, dalla vostra

Carmen Meo Fiorot

inaugurazione del Centro di Trieste,
dicembre 2008.


Carmen Meo Fiorot è stata presidente dell’Accademia Europea C.R.S.-I.D.E.A e pioniera in Europa della metodologia di formazione dell’uomo mediante la libera e serena espressione creativa.

Ha tenuto lezioni e conferenze in tutto il mondo.

È stata docente in diverse università italiane, africane e americane: tra queste, la prestigiosa università di Berkeley in California.

Carmen Meo Fiorot durante il Convegno Internazionale per la presentazione della SomatopsichicaⓇ presso l’Università degli studi di Bari (Ottobre 2001)
fiorire prima di appassire
Fiorire prima di appassire

Una vita assolutamente normale

È un giorno di maggio del lontano 2002. I computer esistono da pochi anni, i telefonini iniziano a farsi vedere, ma sono come scaldabagni. 

Faccio la contabile in un’agenzia marittima, mi chiamo Luisa, ho 30 anni e conduco una vita assolutamente normale e priva di guizzi: ufficio, palestra, moroso, pizza & cine nel weekend.

Un caro collega di Genova, al telefono, mi dice che ha deciso di licenziarsi per andare a vivere in Australia.

Per i prossimi due anni un po’ viaggerà , un po’ lavorerà. Dice che non sa bene cosa farà , ma sicuramente sarà una bella esperienza.

Per me, ricevere questa notizia è come veder partire il conto alla rovescia di una bomba ad orologeria che presto sarebbe esplosa!

Accuso il colpo. Una parte di me non lo accetta, non capisce perché qualcuno dovrebbe mai rinunciare al suo stipendio, alla sua casa, famiglia e amici, alle sue tranquillità e sicurezze.

Per andare dove? Dall’altro capo del mondo? A fare che? Non si sa! A cercare di parlare un’altra lingua? Senza conoscere nessuno? Ma perché? 

Tutto questo mi sembra follia pura!

Una scoperta dal profondo

Contemporaneamente, un’altra parte di me riceve un cazzotto in faccia e si sveglia da un torpore penetrato fin troppo dentro le ossa.

È quella parte di me che intravede avventure nuove, diversi paesaggi, gente differente, esperienze eccitanti, diverse possibilità, adrenalina! 

Onestamente, tutto ciò è esaltante, fi-ghi-ssi-mo!

Queste sensazioni tanto forti e contrastanti mi mandano in tilt, corto circuito, shock.

Mi alzo dalla scrivania e vado in bagno, chiudo la porta a chiave e apro le cataratte delle mie lacrime.

Inizia un pianto a dirotto che mi scuote con singulti che arrivano dal profondo della mia anima.

Scopro che c’è una sofferenza chiusa in me che non sapevo neanche di avere, e alla quale cerco di sottrarmi, ma è così forte e totalmente inaspettata che per qualche minuto prende il sopravvento.

Respiro a fondo. 

Una strana sensazione

Io sono abituata a non sentire, a non esprimermi e a mantenere il controllo. Inghiotto le lacrime e torno alla mia postazione davanti al computer, però i tasti non scorrono più facili come prima.

E dopo mezz’ora devo rinchiudermi in bagno, perché sono incapace di trattenere quelle lacrime più forti di me, quell’emotività così fragile che, accidenti a lei, non so da dove spunti e cosa voglia da me.

Così, trascorro due giorni intensi, fuori e dentro dal bagno, fuori e dentro da me. 

Chi sta piangendo veramente, e perché? Ho una strana sensazione sottopelle… è un sesto senso difficile da descrivere e accettare. 

È come se ci fosse una me del futuro che sta piangendo, e la ragione del pianto è perché sa che dovrà aspettare ancora troppi anni per poter uscire fuori allo scoperto.

Allora la ricaccio indietro. Sono brava a ingoiare, a farmi piacere ciò che non mi piace. Educatissima.

Dopo due giorni di tilt, cancello l’accaduto dalla mia mente cosciente, ritorno alla mia solita vita normale di sempre, priva di guizzi, come se non fosse successo nulla. 

Ufficio, palestra, moroso, pizza & cine nel weekend.

E via così per anni.

Il nostro seme interiore

Quando un seme, immobile e in quiescenza sotto la terra, viene innaffiato da acqua fresca, che il contadino lo voglia o no, viene attivato. 

Inizia il suo processo di germinazione e non c’è più modo di bloccarlo. Inevitabilmente cercherà la sua strada, si farà spazio tra terra e rocce alla ricerca del sole e, accidenti a lui, prima o poi sboccerà.

Fiorire prima di appassire. È tutto ciò che la vita ci richiede di fare, in realtà. 

È la spinta propulsiva del nostro seme interiore che, in ogni modo, cercherà di farsi strada: dipenderà da noi agevolare il suo cammino o mettergli i bastoni tra le ruote.

Per quanto mi riguarda, sono stata un contadino piuttosto insensibile e, anzi, molto intransigente col mio seme che cercava in tutti i modi di farsi largo tra le erbacce di una mente fin troppo razionale e rigida, controllora.

Nonostante tutto, sono riuscita a seguire un’infinità di corsi e attività che sono stati come il bastoncino che accostiamo alla piantina affinchè vi avvolga lo stelo, per farla crescere dritta.

Un percorso da accettare

Moltissimi di questi sono stati fondamentali per la mia crescita personale, in particolare il corso di Dinamica Mentale. Mi facevano crescere dritta, ma fungevano anche un po’ da anestesia e da via di fuga momentanea.

Sono stati anni formativi ma anche difficili. Sedici anni, per la precisione. 

E questo lo specifico per chi crede che il cambiamento avvenga sempre dall’oggi al domani, martirizzandosi perché crede che non sta facendo niente per cambiare e migliorare. Molto spesso, invece, il percorso è lungo e complicato e bisogna saperlo accettare.

Non tutti siamo vento, che velocemente passa, spettinando i prati. Né tutti siamo fuoco, che divampa rapido portando con sé luce e calore, ma anche stravolgimento e cenere. 

Alcuni di noi sono marea che altalena lenta e lambisce le scogliere, ma poi smuove gli oceani, da secoli.

Accogliere i desideri

La mia marea ha tracimato nel 2018, a 46 anni suonati. Quando da anni ormai non ne potevo più della vita ordinaria che stavo vivendo, ma non lo vedevo e non volevo accettarlo.

Accogliere i miei desideri è stata forse la parte più difficile. Accettare che la piantina, ora, poteva crescere senza essere più legata al bastoncino.

Mi sono licenziata, ho messo in affitto il mio appartamento e ho deciso di viaggiare, facendo lavori volontari in cambio di vitto e alloggio.

Attualmente vi scrivo dal Perù, villaggio di Ollantaytambo, ultimo pueblo inca a pochi chilometri da Machu Picchu. 

Qui dipingo murales (l’arcobaleno è sempre con me), lavoro talvolta in un negozio di artigianato, talvolta in un hotel. 

Negli ultimi 4 anni ho vissuto anche alle Canarie, dove ho avuto esperienze straordinarie, dando e ricevendo molto.

Un seme che finalmente sta sbocciando

Sto ancora cercando il mio posto nel mondo (geograficamente, ma non solo), ma almeno sono felicissima di provare nuove strade che mi arricchiscono, darmi nuove e stimolanti possibilità e essermi tolta di dosso quella spiacevole sensazione che la mia vita non collimasse con chi o cosa sono veramente!

Sono un seme che finalmente sta sbocciando e io per prima sono curiosa di vedere, alla fine, che pianta sarò stata.

Siate amorevoli con voi stessi. Io lo sono stata, dando finalmente ascolto e fiducia al mio seme che chiedeva solo di fiorire prima di appassire.

Con amore e gioia, buon percorso!

Luisa Flegar


L’Accademia Europea svolge le sue iniziative su tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online.

Consulta l’agenda degli appuntamenti di formazione dell’Accademia Europea cliccando sul link:

O chiedi informazioni al numero verde

numero-verde-accademia-europea-800-148-758

un-grande-cambiamento-mente-amica
Un grande cambiamento da scrivere un po’ alla volta

Il primo passo per viaggiare leggera

Il vento che mi ha portato a cambiare completamente la mia vita è così radicale che non so esattamente da dove abbia iniziato a soffiare.

Forse da un’insoddisfazione di fondo, una brezza leggera, ma che bussava insistentemente per farsi sentire, mi chiedeva di dare una svolta decisa.

Il primo passo per viaggiare leggera, è stato vendere la casa di famiglia, oramai troppo grande per me sola.

È stato più faticoso dal punto di vista pratico che emozionale, anche se i timori, le emozioni, le incertezze sono state molte. 

Svuotarla completamente coordinando vendite, regalie, uomini all’opera è stato fisicamente faticoso e stressante perché il tempo non era mai sufficiente. 

Bagni di arancione e immersioni nel giallo

In quei momenti, le tecniche di base di Dinamica Mentale mi sono state molto utili, non solo per rilassare rapidamente il corpo alla sera ed addormentarmi subito.

Infatti, per calmarmi quando mi sentivo irrequieta, facevo benèfici bagni di arancione.

Oppure, per mettere ordine e pace nella mia mente, mi concedevo le mie immersioni nel giallo, quando i miei pensieri diventavano troppi, concitati e disorientanti.

Così, ho sperimentato sul campo quanto sia importante sapere come fare per restare calma in quei frangenti, per sopravvivere alla tempesta interiore

E queste tecniche mi hanno aiutato anche a trasmettere la giusta serenità a mia madre, già comprensibilmente stressata e preoccupata nel vedermi affrontare una prova tanto impegnativa e dall’esito incerto.

Un nuovo capitolo della mia vita

Ultimate le faccende burocratiche relative alla casa, sono partita per la mia vacanza senza data finale stabilita.

Così ho cominciato questo nuovo, importante capitolo della mia vita che ho deciso di scrivere un po’ alla volta, senza conoscerne il finale.

Quando intraprendi sentieri sconosciuti ti accorgi di quanto sia utile rilassarti e frequentare il tuo laboratorio personale, per ascoltare cosa emerge dal tuo subconscio. 

Ora possiedo l’intima certezza di avere tante possibilità tra cui scegliere, sempre focalizzandomi su cosa voglio anziché su cosa devo fare. 

Questo è il momento di ascoltare me stessa e seguire quel che sento sia meglio per me, qui e ora

Cogliere al meglio le opportunità

Sono felice e grata perchè la mia situazione familiare, il mio lavoro, i miei risparmi mi permettono di prendermi questa pausa.

Voglio metterla a frutto per dare una nuova direzione alla mia vita, oppure per ritornare alle vecchie abitudini, ma con maggiore consapevolezza e gioia.

Tutto è in continua evoluzione e voglio imparare ad esserlo anch’io, per cogliere al meglio le opportunità che la vita mi presenterà. 

Sapere come gestire le mie emozioni e i miei pensieri è un grande bagaglio culturale da continuare a sviluppare strada facendo; mi è stato utile e lo sarà sempre di più.

Semplicità e lavoro senza fretta

Ora mi trovo nel Parco Nazionale dell’Albera, sui Pirenei Catalani, in una fattoria biologica. 

Ho scelto questo posto per sperimentare nuove abitudini lontano dalla città, imparare abilità tradizionali, lavorare senza fretta.

Infatti, qui posso continuare il mio lavoro normale online nelle ore più calde, e dedicarmi nelle canoniche ore fresche ad attività in contatto con la natura.

In questa fattoria, la musica di sottofondo è data dalle cicale, dal ronzio di qualche insetto (la zona è secca) e dal vento che attraversa le fronde di lecci e ulivi selvatici. 

Mi sveglio al canto del gallo e mi stendo spegnendo la candela, per non far violenza agli occhi con la luce artificiale.

Svolgo attività straordinarie, in armonia con le regole ed i ritmi di questo ecosistema.

Per esempio, sto imparando a raccogliere la legna nel bosco, tagliarla, riporla in modo ordinato, bagnare l’orto correttamente e raccoglierne i frutti nel momento migliore. 

Ho anche scoperto che polli, galline, galli, chiocce hanno esigenze diverse ed è importante trattarli in modo diverso

Sto cominciando a prendermi cura di vitellini, buoi, torelli, mucche allo stato brado e nel bosco.

Sono contenta di aver trovato questa struttura, impegnata nella salvaguardia di una razza bovina in via d’estinzione. 

Tutto questo è fantastico. 

Scoprire, passo dopo passo, la mia via

Qualche giorno fa stavo rileggendo gli appunti del mio primo corso di Dinamica Mentale del 2017 ed ho sorriso di cuore.

Infatti, tra gli obiettivi del corso avevo appuntato “frequentare persone di buona volontà”, “ampliare la mia libertà personale” e “far leva sulle mie risorse”. 

Oggi sento che qualcosa di concreto in questa direzione l’ho già ottenuto, anche se so di essere appena all’inizio. 

E di questo ringrazio gli incontri con il gruppo di Dinamica Mentale che mi sono stati veramente di grande aiuto per scoprire, passo dopo passo, la mia via.

Ripensando alla strada che ho fatto finora, mi torna alla mente una canzone del grande Frank Sinatra, e con cuore sereno vado incontro al giorno in cui anch’io potrò cantare “I did it my way!”

I’ve loved, I’ve laughed and cried
I’ve had my fill, my share of losing […]
To think I did all that
And may I say, not in a shy way […]
I did it my way
For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia parte di sconfitte  […]
Penso a tutto ciò che ho fatto
E posso dire, senza timidezza  […]
Di averlo fatto a modo mio!
Per cosa esiste un uomo, che cosa possiede?
Se non sé stesso, egli non ha niente

Frank Sinatra, My Way, 1969

Elisabetta Pertot


L’Accademia Europea svolge le sue iniziative su tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online.

Consulta l’agenda degli appuntamenti di formazione dell’Accademia Europea cliccando sul link:

O chiedi informazioni al numero verde

numero-verde-accademia-europea-800-148-758