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Il solstizio d’inverno e la necessità di un’illuminazione interiore

Un evento cosmico dal grandissimo valore simbolico

Anno dopo anno, a partire dagli ultimi giorni di novembre, entriamo a passo sempre più svelto nel clima festoso, mondano, quasi chiassoso del nostro Natale. 

Le nostre abitudini di consumo si intromettono nelle tradizioni religiose, la voglia di evasione si confonde con il desiderio di stare insieme alle persone che amiamo.

Per questo, risulta difficile trovare il tempo per soffermarci a riflettere su quello che di straordinario accade in questi giorni: il solstizio d’inverno.

Si tratta di un evento cosmico che da sempre ha un grandissimo valore simbolico in tutte le tradizioni primordiali.

Infatti in questo periodo, così come nel mondo occidentale celebriamo la nascita di Cristo, moltissimi altri popoli hanno sempre celebrato la nascita delle entità divine a cui è dedicato il proprio culto.

Una celebrazione condivisa da tutto il mondo

Dal Nord Europa al Caucaso, dall’Africa alle Americhe, dal Medio Oriente alla Cina, il solstizio d’inverno è la cornice temporale di innumerevoli ricorrenze sacre.

Per esempio, in Persia si celebrava il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore, anch’egli partorito da una vergine.

Invece, a Babilonia si acclamava il dio Tammuz, unico figlio della dea Istar, rappresentato tra le braccia della madre, con un’aureola di dodici stelle intorno al capo.

Inoltre nell’antica Grecia, in questi giorni aveva luogo un rituale di festa in onore della rinascita di un “dio bambino”, Dioniso, fortemente collegato alla terra e alla natura. 

Anche a Roma, cuore di una civiltà pur pagana come quella greca, in una data compresa tra il 21 e il 25 dicembre, si glorificava una rinascita, quella del sole.

Questa ricorrenza era proclamata Dies Natalis Solis Invicti, dal latino: giorno della nascita del sole invitto, cioè che non viene mai sconfitto. 

L’eterna vittoria della luce sulle delle tenebre. 

Questa data magica appartiene quindi alla spiritualità di tutte le religioni del mondo, anche se, naturalmente, ognuna di esse la festeggia in una forma diversa.

Per questo, è utile riflettere su cosa accade davvero in questi giorni, abbracciando anche solo per un istante una visione più ampia di quella che la nostra tradizione ci insegna.

Il Solstizio d’Inverno è un evento che si ripete periodicamente da miliardi di anni, prima della comparsa di ogni culto o religione, dell’uomo e di ogni altra forma di vita sulla Terra.

In questo giorno, la natura ci ricorda l’eterna vittoria della luce sulle delle tenebre. 

Infatti il 21 dicembre la Terra si posiziona in modo che il Sole tocchi il punto più basso del cielo: da questo momento in poi, le ore di luce aumenteranno ogni giorno fino al prossimo 21 giugno.

La necessità di un’illuminazione interiore

Proprio il fenomeno naturale e immutabile della luce che prende il sopravvento sul buio ha ispirato l’idea di associare questo giorno alla necessità di un’illuminazione interiore.

Questo perché da sempre, l’essere umano ha cercato di trovare una luce che potesse illuminare il proprio cammino di vita, in modo da fargli vivere una esistenza piena e soddisfacente.

Ma l’esperienza ci insegna che molto spesso restiamo incatenati alle nostre abitudini, anche quando ci impediscono di raggiungere la felicità.

Oppure, altre volte ci affanniamo nella ricerca del nostro benessere all’esterno, cioè nei beni materiali, altre persone, o in uno status sociale.

È difficile trovare la felicità dentro di sé, ma è impossibile trovarla altrove.

Arthur Schopenhauer

Per questo, l’augurio che faccio ai lettori di Mente Amica è trovare la propria felicità, magari utilizzando consapevolmente il proprio tempo applicando le tecniche di Dinamica Mentale Somatopsichica.

È un affascinante viaggio sulla strada della propria auto-realizzazione, che  l’Accademia Europea distribuisce da oltre cinquant’anni a tutti i suoi iscritti.

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Star bene significa anche lasciar andare i pensieri che non portano più frutti

A novembre, la natura sembra morire definitivamente.

Moltissime piante smettono di nutrire le foglie e le lasciano cadere al suolo e, così facendo, preparano la terra ad una nuova vita.

Anche noi esseri umani dovremmo imitare questa procedura di auto-purificazione e nutrimento emozionale positivo.

Infatti, se desideriamo veramente una vita diversa, essa può iniziare solo quando decidiamo di abbandonare tutte le emozioni legate al ricordo di eventi che ci hanno fatto star male, dopo averne compreso la lezione.

Però, mentre per una pianta è naturale lasciar andare le foglie secche, per noi, liberarci di pensieri ed azioni che non portano più frutti, è difficilissimo. 

Anzi, al contrario, la nostra mente spesso decide consapevolmente di ripescare vecchi  ricordi dolorosi, permettendo a pensieri distruttivi ed emozioni paralizzanti di rinnovare il dolore ed accrescere il nostro malessere.

Per comprendere perché agiamo in questo modo, e soprattutto mettere in atto le strategie per smettere di alimentare questa cattiva abitudine, può essere utile cogliere il senso più recondito dell’autunno, ed in particolare del mese di novembre. 

Il profondissimo legame che abbiamo con la nostra Madre Terra

Infatti, proprio dalla profonda simbologia dei metodi che scandiscono lo scorrere del tempo nell’eterno alternarsi delle stagioni, nascono le tradizioni, la cultura e la morale che influenzano prepotentemente il nostro pensiero e le nostre azioni.

Per esempio, da sempre novembre segna l’inizio della cosiddetta annata agraria.

È un momento di passaggio cruciale, durante il quale si tirano le somme sulla stagione appena conclusa e si stipulano i nuovi contratti, due attività importantissime nel mondo dell’agricoltura.

Contemporaneamente, nei riti cristiani occidentali, a novembre solitamente ha inizio l’anno liturgico.

Questo periodo, detto tempo dell’avvento, è preparatorio all’imminente festa del Natale, e vede i fedeli in atteggiamento di raccoglimento e attesa.

Questa concomitanza non deve stupire: riti religiosi e tempi contadini vanno spesso a braccetto perché anticamente il profondo legame che abbiamo con la nostra Madre Terra era molto sentito.

Connettersi con una dimensione superiore

Per esempio i Celti, antichi abitanti dell’Europa di diverse migliaia di anni fa, portatori di una cultura originale e articolata, nei primi giorni di novembre usavano celebrare il  Samhain.

Era la festa più importante dell’anno perché segnava il passaggio tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio dell’anno nuovo.

Durante il Samhain, che durava una settimana, i luoghi di sepoltura erano visti come allegri e venivano addobbati per celebrare l’unione tra il cielo e la Terra e la comunicazione del mondo dell’aldilà con la dimensione materiale dell’uomo. 

Questa festa, nella quale il moderno Halloween affonda radici antichissime, è strettamente legata alla nostra solennità di Ognissanti, e soprattutto alla commemorazione dei defunti.

In particolare, questa ricorrenza un tempo ci dava

la possibilità di toccare con mano quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto. […] Oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico, e così diventiamo più poveri.

A. Camilleri, Il giorno che i morti persero la strada di casa, 2008

Infatti, tutto ciò che per noi oggi è diventato oggetto di spiegazioni scientifiche e interpretazioni razionali, un tempo era occasione per connettersi con una dimensione superiore.

L’incontro consapevole tra realtà oggettiva e soggettiva

Questo principio di morte come trasformazione e rinascita è alla radice della commemorazione dei defunti, di cui celebriamo la nuova vita in un altra dimensione.

Allo stesso modo, l’incontro consapevole tra le due realtà che appartengono ad ogni essere umano, visibile e invisibile, oggettiva e soggettiva, ci spinge verso la nostra evoluzione e ci trasforma.

Infatti, con delle specifiche tecniche di automiglioramento possiamo imparare ad agire nel nostro modo invisibile e soggettivo, per dare maggiore energia al mondo visibile. 

Proprio come fa il contadino quando smuove il terreno per dare alle sue piante la capacità di ottenere più ossigeno e di cibarsi di nuovi elementi vitali.

Ricominciare con nuove consapevolezze

In tantissimi si sono cimentati a discutere di questi temi, generando diverse speculazioni filosofiche e religiose.

In ogni caso, un insegnamento appare evidente: noi possiamo rinascere se solo impariamo a far morire quelle parti di noi che non producono benessere. 

Cioè, se impariamo ciò che davvero conta: imparare a generare la bellezza dal dolore, liberandoci dei vecchi preconcetti e schemi mentali.

Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante

Friedrich Nietzsche

Solo quando il ferro è incandescente, il fabbro potrà dargli la forma desiderata; e quando il dolore ti batte come un martello, tocca a te scegliere se rimanere in questo stato o ricominciare con nuove consapevolezze.

Le crisi sono degli appuntamenti con sé stessi

Nessuno vorrebbe provare la sofferenza, ma solo il dolore forgia. 

Ciò che ci fa male ci permette di guardare le cose da un altro punto di vista ed il dolore è un maestro di rare capacità. 

C’è chi incolpa il destino o la sfortuna e, per poco o tanto tempo, se non per tutta la vita, si crogiola nel vittimismo; e c’è invece chi reagisce prontamente, cercando di dare un senso agli avvenimenti. 

La cosa più importante è fare tesoro di ciò che ci è accaduto, giusto o ingiusto che sia, perché le crisi sono degli appuntamenti con noi stessi che tutti quanti, prima o poi, siamo costretti a vivere. 

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze

Albert Einstein

Conquistare il benessere in ogni occasione

Superare le crisi e, nei limiti del possibile, evitarle, è soprattutto questione del giusto addestramento.

Infatti, applicando le semplicissime tecniche di Dinamica Mentale Somatopsichica dell’Accademia Europea C.R.S. – I.D.E.A. noi tutti possiamo imparare come conquistare il benessere in ogni occasione.

Possiamo impadronirci dell’arte della prevenzione, per migliorare noi stessi e le nostre relazioni, e aumentare la nostra capacità di azione e reazione agli eventi della vita.

La Dinamica Mentale Somatopsichica è un programma di automiglioramento unico nel suo genere, di immediata comprensione, applicabilità e benefici che viene distribuito gratuitamente agli iscritti all’Accademia Europea.


L’Accademia Europea svolge le sue iniziative su tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online.

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Ottobre e il suo prezioso insegnamento

Lasciare andare ciò che non serve più

Ottobre è il mese in cui si svolge l’ultima fase della vendemmia: la fermentazione del mosto.

Ancora qualche giorno e diventerà vino, pronto per essere lasciato invecchiare in botti di quercia, castagno, acero, oppure confezionato per raggiungere la nostra tavola .

In Ottobre la natura ci regala un altro dei suoi preziosi insegnamenti.

Infatti, dismessi i colori vivaci dell’estate, il paesaggio si ricopre di sfumature dal giallo intenso al rosso rubino delle foglie che iniziano a cadere, formando un tappeto decorato dallo sfavillio delle gocce di rugiada, che lo arricchiscono come fossero pietre preziose.

In Ottobre, le giornate si accorciano sensibilmente, invitandoci a raccoglierci in noi per riflettere su cosa ci accade, e trovare quella necessaria pace interiore per lasciar andare ciò che non serve più e fare tesoro degli insegnamenti utili ricevuti dalle esperienze di vita. 

Per questo, nell’antichità,  la vendemmia e la trasformazione dell’uva in vino, rappresentavano l’evoluzione spirituale degli uomini.

Perché tutta la natura in questo periodo ci insegna proprio questo: a lasciar andare ciò che non ha più vita, proprio come fa lei con le foglie morte, e concentrarci su ciò che conta davvero.

La gratitudine: fare spazio ai doni della vita

Il tempo dell’autunno ci esorta ad abbandonare inutili zavorre e portare con noi l’essenziale, cioè ciò che ci aiuta a proseguire nel nostro cammino, e a  fare spazio ai doni che la vita ci offre con generosità, per nutrire il nostro essere con leggerezza.

Il primo passo per riuscire a compiere questa importantissima azione, è sperimentare la gratitudine per tutto ciò che ci è accaduto, per gli insegnamenti ricevuti e imparare a tramutare il veleno in medicina. 

Infatti, questo ci permette di fare tesoro di ogni esperienza, e trasformare il nostro raccolto personale in qualcosa di buono e utile per noi, e magari per le persone a noi care.

La gratitudine ci evita di inasprirci come l’aceto, permettendoci invece di essere come il buon vino, e col tempo diventare migliori, più saggi e con il cuore in pace.

Ottobre è il mese che più di tutti ci suggerisce di prenderci più cura di noi e dei nostri affetti, è un invito alla presenza e alla condivisione di doni e lezioni, a dare e a ricevere con gratitudine.

In questo mese tutta la natura, per  prepararsi adeguatamente al tempo del silenzio invernale, custodisce i semi buoni mentre, con amore e pazienza, va lentamente incontro alla fine di un ciclo che s’intreccerà con un nuovo inizio.

Equilibrio tra gli opposti

Nel nostro calendario, Ottobre è il decimo mese, ma per l’antico calendario romano era l’ottavo, e gran parte del suo significato simbolico deriva da questo numero, che ha un significato molto profondo in tutte le culture.

In generale, il numero otto rappresenta la perfezione, l’equilibrio cosmico, l’energia femminile che dà la forza di raggiungere qualsiasi obiettivo.

Per esempio, nella tradizione buddista, la ruota del Dharma ha otto raggi, uno per ogni sentiero di rettitudine che porta alla liberazione della sofferenza: visione, intenzione, parola, azione, sussistenza, sforzo, presenza mentale e concentrazione.

Invece, nel Libro dei Mutamenti, il testo sacro del taosimo che descrive le leggi universali, otto sono le energie celesti che derivano dall’unione dello Yin e dello Yang: cielo, lago, fuoco, tuono, vento, acqua, montagna, terra.

Anche nei Tarocchi di Marsiglia, il significato del numero otto fa riferimento alla ricerca della perfezione attraverso l’equilibrio tra due diverse forze; infatti, esso raffigura la giustizia come una donna seduta sul suo trono che tiene in una mano una spada e nell’altra una bilancia.

Ogni aspetto della vita dell’uomo, come in natura, richiede un ideale equilibrio tra gli opposti: il dare e il ricevere, la gioia e il dolore, il giorno e la notte, la luce e l’oscurità, il bene e il male.

L’Accademia Europea CRS IDEA e il suo programma di orientamento e motivazione allo sviluppo personale e collettivo

L’Accademia Europea CRS IDEA persegue questo obiettivo di equilibrio per se stessa e per tutti i suoi soci, e lo desidera promuovere tornando a proporre un percorso di evoluzione personale unico nel suo genere, denominato A Uno.

Questo programma evolutivo è offerto generosamente all’ente dai suoi ideatori, pilastri nella storia dell’Accademia e responsabili dell’istituto di Dinamica Mentale, Grazia e Aldo Frandi, e prossimamente sarà distribuito dagli istruttori Fausta Ferrari e Mauro Sarti.

Questo percorso di orientamento e motivazione allo sviluppo personale e collettivo, nella nuova edizione, comprende innovative ed utilissime tecniche alfageniche e di visualizzazione creativa.

Queste tecniche si basano sui principi della Dinamica Mentale Somatopsichica e hanno l’obiettivo di far ottenere

una impagabile capacità, che gradualmente diventa una dote naturale, di stare bene con se stessi, con gli altri, e di far star bene gli altri con noi

Aldo e Grazia Frandi, Argomenti di Dinamica Mentale e sviluppo personale, 2001

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Un nuovo ciclo di trasformazione della realtà

Straordinari semi di rinascita

Settembre è il periodo più propizio per l’aratura, quella pratica che prepara il terreno ad accogliere nuovi semi, per iniziare un nuovo ciclo di trasformazione della realtà. 

Il seme che diventa pianta è un cambiamento che comincia nel buio della terra, per poi diventare visibile a tutti, in primavera. 

Ritroviamo questo stesso processo nelle tecniche di visualizzazione creativa proposte dall’Accademia Europea CRS IDEA: esse risvegliano l’intelligenza emotiva e piantano in coloro che le praticano straordinari semi di rinascita.

L’evoluzione del singolo individuo

Ogni processo evolutivo, prima di essere visibile, avviene sempre prima nel buio, e anche la nostra nascita come esseri umani viene anticipata da nove mesi di gestazione nel ventre della mamma. 

Tutto in natura ci dice che non possono esserci trasformazioni esterne, senza essere precedute da profonde trasformazioni interne. 

Ciò che avviene in natura, si verifica identico nei processi sociali, ed è simile a ciò che avviene nell’uomo: che ci piaccia o no, l’evoluzione del genere umano, dipende dall’evoluzione del singolo individuo. 

Cioè, non è possibile nessun cambiamento, se si agisce solo dall’esterno; anche il nostro pensiero, che anticipa ogni azione, avviene nel buio del nostro cervello, prima di esprimersi in un fatto visibile. 

Un profondo cambiamento interiore

Non c’è altro modo di cambiare la società, se non attraverso un processo di profondo cambiamento interiore degli individui che la costituiscono.

Per dirla con le parole di Vasco Rossi, nella sua straordinaria canzone Cambiamenti

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto più facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco, ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

A testimonianza di questo, possiamo osservare che tutte le rivoluzioni che non partono dall’intima evoluzione del singolo, hanno ampiamente dimostrato la loro debolezza.

Infatti, la storia mostra ciclicamente l’affermazione di movimenti politici, culturali o sociali, che spingono gli oppressi ad insorgere e detronizzare i loro oppressori per realizzare, subito dopo, un sistema simile al precedente.

In questo modo si realizzano formule sempre più astruse di un’evoluzione sociale fittizia; mentre in realtà è solo il ciclo del nulla che avanza, e si ripete ancora, ancora e ancora. 

Stare bene con sé stessi e le altre persone

L’Accademia Europea CRS IDEA, con il suo programma di Dinamica Mentale Somatopsichica rivolto gratuitamente ai propri iscritti, ha proprio questo obiettivo: offrire strumenti per migliorare se stessi. 

Sono tecniche mentali che, apprese sotto la guida di un istruttore esperto e qualificato , possono essere poi praticate in autonomia per stare bene con sé stessi e le altre persone. 

È una rivoluzione umana profondissima e silenziosa, che non tocca temi politici e religiosi, iniziata oltre 50 anni fa che ha già migliorato la qualità della vita, la salute e le relazioni di centinaia di migliaia di persone.

Consiste nell’affermazione di una filosofia di vita, che possa essere compresa e applicata da chiunque lo desideri, nuova nella sua formulazione eppure con radici antichissime, auspicata dai mistici e illuminati di ogni tempo.

Essere gli artefici di questo cambiamento

Oggi è facile sentirsi impotenti rispetto al generale degrado e desiderare di essere salvati dall’agonia di una civiltà morente.

Però, così facendo ignoriamo una grande verità: se decidiamo di rinnovare il nostro pensiero, possiamo essere gli artefici di questo cambiamento. 

Coloro che agiscono muovendo da questa conoscenza, hanno il grande privilegio di essere i timonieri di un’autentica evoluzione planetaria che porterà alla definitiva emancipazione di tutta l’umanità.

Solo individui appassionati, desiderosi del bene comune e realmente consapevoli della propria responsabilità possono colmare il vuoto e dare un ordine al caos attuale.  

Ma per ridimensionare l’enorme caos sociale in cui siamo immersi, è necessario partire  dalla ricostruzione del proprio mondo interiore, innanzitutto migliorando noi stessi. 

Questo porta ad una conoscenza sempre più profonda di chi siamo e delle potenzialità che esistono in ognuno di noi e che, un po’ alla volta, possiamo imparare ad utilizzare per realizzare il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno.


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Perché agosto nutre la nostra sensazione di profonda connessione con il mondo

Vacanze e distrazione, ma anche riposo e guarigione

Agosto è il mese delle vacanze e della distrazione per eccellenza.

Anticamente, prese il suo nome su decisione del Senato di Roma in onore  dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto.

Da questo grande condottiero deriva anche il Ferragosto, dal latino feriae Augusti, cioè il riposo di Augusto.

Primo degli imperatori romani, di Ottaviano Augusto sappiamo molte cose. 

Per esempio, pose fine all’idillio amoroso (e alla vita) di Antonio e Cleopatra; fu coinvolto in molti scandali di corte; mandò in esilio Ovidio; diede un impulso notevole alle arti. 

Oggi il Ferragosto è la festa degli eccessi e del divertimento ma, nonostante la sua celebrazione sia diventata esclusivamente mondana, significa l’inizio del riposo delle piante e la fine del raccolto. 

Inoltre in questo periodo Sirio, la stella del mattino, comincia ad essere visibile all’alba, e anche questo nome non è casuale, infatti nell’antico Egitto Sirio si festeggiava in onore di Iside.

Dea della vita, della guarigione, della fertilità e della magia, si credeva che Iside aiutasse i morti a passare nell’aldilà; era considerata la madre divina del faraone e la sua presenza materna veniva invocata negli incantesimi di guarigione.

Siamo programmati per la salute e il benessere

A proposito di guarigione, mi viene in mente un caro ricordo degli anni passati.

Allora l’Accademia, per ogni anno pubblicava un’agenda di un colore diverso, sino a completare la serie dei sette colori dell’arcobaleno.

L’agenda di colore rosso, nella pagina dedicata all’estate, riportava queste parole:

“Ognuno di noi è ben programmato: per la salute, non per la malattia; per il benessere, non per il malessere; per il coraggio, non per la paura; per inventare il nuovo, non per ripetere il vecchio; per una vita piena , ricca di scoperte e soddisfazioni. Non aver paura di sbagliare…”

Quindi, suggeriva di fare quest’esercizio di visualizzazione creativa:

“Respira profondamente e indirizza la tua attenzione al tepore che emana il tuo corpo. Immagina sopra al tuo corpo un grande sole, luminoso di luce bianco-dorata. Senti la sua energia che entra in te proprio dalla sommità del capo e questo fascio di luce ti pervade, scendendo ad irradiare tutto il tuo corpo. Percepisci l’essenza della vita, palpitante, dentro di te e in tutte le tue cellule di ogni organo, che si riempiono di questa luce forte, dirompente e rivitalizzante, che ti rende consapevole di tutta la forza autoguaritrice che possiedi. Avverti la perfezione del programma che esiste in te, come nell’Universo intero, del quale tu fai parte e sii cosciente che tu ne esprimi la più alta forma di espressione sulla terra”.

Strumenti per proteggersi dal malessere dilagante

Tutti gli iscritti all’Accademia Europea CRS – IDEA, ricevono numerosi strumenti come questo, che aiutano a proteggersi dal malessere dilagante.

Grazie a queste tecniche, è possibile porre rimedio e anzichè stare a rimuginare sugli effetti di tanto disagio, imparare a scrivere con successo il proprio programma di crescita personale.

Questo percorso è grado di facilitare il risveglio del nostro potenziale e agevolare l’accesso alla nostra sorgente di energia universale.

Questa ci appartiene da sempre e ci accompagna ovunque. 

In agosto, soprattutto per chi è in ferie, nutrire la fantastica sensazione di sentirsi profondamente connessi con tutto ciò che ci circonda, può essere ancora più semplice.

IMPORTANTE: Gli esercizi proposti dall’Accademia Europea CRS IDEA non vogliono essere sostitutivi di alcuna terapia medica e/o psicologica e sono indicati per persone in buona salute.

Le attività sociali dell’Accademia Europea continuano anche ad agosto

I nostri centri nel nord Italia riprenderanno le attività in autunno. 

Nel frattempo, il 26 – 27 – 28 agosto, nella sede di EDEN (Ente di Educazione Naturale, l’unità operativa e di coordinamento per il Sud Italia dell’Accademia Europea) si terrà un corso di Dinamica Mentale al quale gli iscritti all’Accademia Europea possono partecipare gratuitamente.

EDEN è una sede permanente ed attrezzata, ed offre anche la possibilità di pernottare ed usufruire di un ottimo servizio di ristorazione.

Chiama ora, prenotando la tua presenza al 389/9296123


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Luglio, il mese in cui il richiamo di Madre Terra si fa più forte

Gratitudine, rispetto e timore

A luglio, la terra ha già dato buona parte dei suoi frutti. Il segno zodiacale di questo mese di eccezionale abbondanza è il Cancro.

È il segno femminile per eccellenza, materno, legato al concetto del nido, della famiglia, delle radici.

Abbondanza è il termine che più si addice per descrivere la Terra, che un tempo tutti i popoli consideravano divina.

Allora, era consuetudine chiamarla con rispetto con l’appellativo di madre e sentire per essa un profondo legame.

Nei suoi confronti, tutti gli uomini provavano da un lato gratitudine e rispetto, perché essa era considerata l’unica fonte di nutrimento; dall’altro, timore della sua possibile ira, perché si sentivano impotenti di fronte alla furia dei suoi elementi.

Un forte richiamo inconsapevole

L’inarrestabile processo di civilizzazione dell’uomo ha rotto questa intima connessione e noi, come adolescenti ribelli, ci siamo sempre di più allontanati dalle nostre radici.

La nostalgia per ciò che abbiamo perso è però rimasta latente ed incompresa dentro di noi e agisce come un forte richiamo, anche se inconsapevole.

Ritengo che oggi i tempi siano più che maturi per rinnovare il nostro antico e sacro rapporto con la terra e con la sua prima fonte di energia, il sole.

Per farlo, luglio è sicuramente il mese più adatto: riscaldato da un sole intenso e forte, ricco di vegetazione al culmine dell’abbondanza; l’erba alta nei prati è pronta per essere falciata ed anche i cereali sono vicini alla maturazione.

Le vacanze, periodo di riconciliazione con la Madre Terra

Peraltro questo tempo, per molti di noi, coincide con le vacanze: potremmo approfittarne per iniziare a riconciliarci con Madre Terra.

Per farlo è necessario innanzitutto riconciliarsi con noi stessi e poi, man mano con chi è vicino a noi. 

Se ognuno di noi facesse ciò, contribuirebbe non solo al proprio benessere, ma di tutto il genere umano e dell’intero nostro pianeta.

Il tempo delle vacanze è infatti l’ideale per rivedere intimamente i nostri comportamenti entrando in contatto con la nostra interiorità, dopo aver superato i limiti della nostra razionalità ed il turbinio delle nostre emozioni. 

La sintonia con il nostro livello energetico più profondo

Possiamo farlo grazie ad una straordinaria tecnica meditativa che fonda il metodo di sviluppo personale denominato di Dinamica Mentale Somatopsichica: il rilassamento totale.

Questo è uno dei primi esercizi del nostro cammino evolutivo che, per gli iscritti all’Accademia Europea, traccia uno straordinario sentiero individuale di crescita personale.

Esso si svolge in armonia con la natura e con la spirale evolutiva della vita.

Infatti, il rilassamento totale, unito alle altre numerose e preziose conoscenze date dalla Dinamica Mentale Somatopsichica, ci consente di entrare in sintonia con il nostro livello energetico più profondo.

Inoltre, ci aiuta a ritrovare la nostra serenità compromessa da eventi che hanno dato origine a emozioni e modi di ragionare non costruttivi.

Emozioni trattenute per sempre

Tutto ciò che accade nella nostra vita infatti lascia un segno, tutte le nostre azioni hanno delle conseguenze. 

Persino un trauma subito durante l’infanzia, se non viene alleggerito del carico emozionale che porta con sé, può comportare effetti invalidanti sull’individuo, anche a distanza di anni. 

Questo perché le nostre emozioni, anche se addormentate, sono trattenute per sempre dal nostro cervello e, come fossero ordigni, sono pronte a scoppiare in qualsiasi momento.

Quindi è decisamente utile imparare come disinnescare queste mine vaganti e dire basta alle dipendenze emozionali, di qualsiasi genere esse siano. 

Imparare ad essere felici

Quando impariamo a credere davvero in noi stessi e a vivere il presente, superiamo la principale limitazione di qualsiasi dipendenza: l’incapacità di essere felici se non grazie ad elementi esterni a noi.

Può essere una persona, una gratificazione economica, un oggetto, o qualsiasi altra cosa che ci faccia dire “Sarò felice se….”.

Invece è assolutamente vero il contrario: otterremo ciò che desideriamo, quando e se impareremo ad essere felici.

Vivere una vita piena e meno stressata, ritrovare e credere maggiormente in noi stessi, riequilibrare le nostre dipendenze emozionali e identificare i nostri veri bisogni. 

Questi sono alcuni degli straordinari benefici ottenibili semplicemente frequentando l’esperienza formativa rivolta gratuitamente ai soci dell’Accademia Europea CRS-IDEA e denominata Dinamica Mentale Somatopsichica.


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L’estate, momento di rigenerazione della parte femminile della natura

Giugno ci prepara dolcemente all’arrivo di quella che per gli abitanti del nostro emisfero è la stagione calda.

Infatti, tra poche settimane vivremo il giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno, chiamato solstizio d’estate.

Saggezza popolare di provenienza antichissima

Lo scorrere dei giorni e l’alternarsi delle stagioni è stato sempre celebrato con riti esoterici in tutto il mondo, tradizioni spesso dimenticate dalla moderna razionalità. 

E anche se oggi è considerata soprattutto la stagione del divertimento, l’estate è ricca di testimonianze di saggezza popolare di provenienza antichissima.

Per esempio, si racconta che alcune piante raccolte il 21 giugno abbiano prodigiose qualità medicamentose e propiziatorie.

Le più note sono la maggiorana, la menta, l’artemisia, la ruta, l’arnica, il cardo, la salvia, la verbena, la valeriana.

Tra le altre l’iperico, la cosiddetta erba cacciastreghe, raggiunge l’apice della fioritura proprio a cavallo del solstizio d’estate.

Una notte di rigenerazione e purificazione

Anche le usanze che accompagnano le celebrazioni per la festa di San Giovanni del 24 giugno, sono legate al solstizio d’estate.

Per esempio, l’usanza di accendere dei fuochi con le erbe vecchie dopo aver raccolto le erbe giovani, sancisce il momento di svolta dell’anno, e la conseguente proficua rigenerazione di tutta la natura.

Oppure, l’antica tradizione di alcune comunità contadine di riunirsi all’alba del 24 giugno e, in un rito collettivo, bagnarsi gli occhi per proteggere la vista, e favorire la capacità di vedere oltre il mondo visibile. 

Invece in altre zone d’Italia, la brina della notte più corta dell’anno era considerata una sostanza purificatrice; per questo era usanza esporre un recipiente con acqua impregnata di fiori con cui bagnarsi alle prime luci dell’alba.

L’estate risveglia la parte femminile della natura e dell’essere uomo

Dall’altra parte del mondo, gli antichi cinesi veneravano il solstizio di giugno perché lo ritenevano il momento in cui l’energia terrena yin (femminile) nasce e cresce rafforzandosi, mentre l’energia solare yang (maschile) si indebolisce.

Infatti, il solstizio invernale è da sempre considerato la festa del cielo e del sole, che sono i principi divini maschili, mentre la celebrazione estiva è invece una festa della Terra, l’elemento divino femminile. 

Nel tempo, i riti estivi sono diminuiti sempre più, fino quasi a scomparire, mentre le tradizioni legate al solstizio d’inverno persistono, mascherate dai festeggiamenti di Natale e Capodanno.

Questo perché la cultura moderna, e specialmente quella occidentale, teme quello che Leonardo da Vinci chiamava il femminino sacro, ed è sistematicamente impegnata a sopprimerlo, esaltando invece la parte maschile della natura e dell’essere umano.

Per usare un termine molto in voga al giorno d’oggi, possiamo dire che il femminicidio più pericoloso avviene dentro di noi quando, magari inconsapevolmente, uccidiamo la nostra parte femminile.

E così le grandi feste della Terra, come quelle del 21 giugno, ma anche Calendimaggio e le celebrazioni della luna piena, sono state per lo più dimenticate. 

La potenza di un ciclo straordinario ed eterno

Abbiamo imparato a cadenzare il nostro tempo con le quattro stagioni, tutte profondamente diverse tra loro, ma sicuramente di eguale importanza: l’una non può esistere senza l’altra e l’una prepara l’arrivo dell’altra. 

Possiamo avvertire palpabilmente la potenza di questo ciclo straordinario ed eterno nella meravigliosa tecnica di Dinamica Mentale, il metodo di sviluppo personale distribuito gratuitamente agli iscritti all’Accademia Europea.

È chiamata proprio “tecnica delle stagioni”, e grazie ad essa riusciamo ad avvertire più profondamente la relazione ininterrotta natura-uomo in tutte le sue sfaccettature: visibile ed invisibile, dentro e fuori, caldo e freddo, e a comprendere meglio la complessa dualità che accompagna tutta nostra vita.


L’Accademia Europea svolge le sue iniziative su tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online.

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In copertina, una versione ricolorata al computer dell’incisione su legno Flammarion, del 1888

Flammarion, incisione su legno, artista sconosciuto, 1888

L’incisione su legno Flammarion è apparsa per la prima volta nel 1888, nel libro L’atmosfera: meteorologia popolare.

Spesso usata come illustrazione metaforica della ricerca scientifica o mistica, raffigura un uomo ai margini del mondo conosciuto, dove la Terra incontra il cielo. 

La didascalia che accompagna l’incisione nel libro di Flammarion recita:

Un missionario del medioevo racconta di aver trovato il punto in cui il cielo e la terra si toccano.

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Il Primo Maggio, una festa rivoluzionaria con radici antichissime

Il Primo Maggio, oltre che in Italia, è la festa nazionale del lavoro per diversi Paesi del mondo: da Cuba alla Turchia, dal Brasile alla Cina, Messico e molti altri. 

Questa ricorrenza ci ricorda quanto avvenne negli USA, precisamente a Chicago, il 1° maggio del 1886.

Quel giorno, si tenne uno sciopero generale in cui gli operai rivendicavano condizioni di lavoro più umane: allora era piuttosto comune lavorare sedici ore al giorno, e anche più.

La protesta sfociò in una vera e propria battaglia contro la polizia, che costò la vita ad undici persone, passando alla storia come il massacro di Haymarket

Tre anni dopo a Parigi, durante il primo congresso della Seconda Internazionale, fu lanciata l’idea di una grande manifestazione per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore, scegliendo come data proprio quella degli episodi di Chicago del 1886.

Questi avvenimenti accaddero realmente, ma le rivendicazioni del movimento proletario avevano ben altre radici.

Una festa carica di significati simbolici

Per comprendere il significato originario di questa ricorrenza, bisognerebbe sapere che nel mondo celtico, la notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio, si celebrava la fecondità della natura e l’esplosione primaverile delle potenze della Terra. 

Nel tempo, questa ricorrenza assunse, specialmente a partire dal basso medioevo, il significato di scatenamento delle potenze del caos, finalmente libere di vagare e manifestarsi per il mondo.

Nel tempo, il primo giorno di maggio si è arricchito di ulteriori significati simbolici, raggiungendo il suo culmine verso la fine del ‘700.

Infatti in quel periodo, l’interesse per l’occulto e le ideologie politiche più rivoluzionarie si mescolavano fra loro in maniera sempre più fitta. 

Per esempio, proprio il 1° Maggio del 1776 Adam Weishaupt fondò l’Ordine degli Illuminati di Baviera, che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata.

Weishaupt considerava la notte del primo maggio come evocativa di quelle potenze dissolutrici che, nel suo sogno, avrebbero distrutto quello che considerava il vecchio mondo.

Dobbiamo distruggere tutto, ciecamente, con un solo pensiero in mente: il più possibile e il più presto!

Adam Weishaupt

Questa intenzione, alleggerita delle anacronistiche suggestioni occultistiche e pseudo-esoteriche, è ancora oggi in agenda.

Situazioni di emergenza che distolgono la nostra attenzione

Nuovo ordine mondiale, distruzione della proprietà privata, sfruttamento del lavoro, queste condizioni annullerebbero tutte le conquiste civili e le costituzioni degli stati liberi.

Sono abilmente velate da situazioni di emergenza che distolgono la nostra attenzione, ma dimostrano come nessuna rivoluzione può durare nel tempo, se non è finalizzata al benessere della generalità delle persone.

I nuovi padroni del destino umano utilizzano formule vecchie, sature di avidità e antichi odi, rese appetibili dalle moderne alchimie del marketing, ma non hanno nulla a che vedere con il nostro vero scopo sulla Terra.

Infatti, siamo su questo pianeta per aiutarci a vicenda ed evolverci in un mondo di pace.

Questa è l’unica rivoluzione possibile: l’elevazione della specie capace di dedicarsi all’arte, musica, scienza del progresso e dell’etica.

Ce lo ricordano le numerose iniziative musicali per il Primo Maggio, nelle quali fanno da padrone armi potentissime: chitarre, bassi, batterie, fiati e corde di ogni tipo. 

Queste sono le uniche vere armi con le quali dovremmo scendere in guerra contro il nulla dei moderni conquistatori, per definire un’unica grande nazione: l’umanità.

Una nazione che avrà come unici confini il mare e il cielo e come unica legge l’amore, libera da ogni legame con qualsiasi superpotenza. 

Immaginate che non ci siano patrie,
non è difficile farlo.
Nulla per cui uccidere o morire,
e nessuna religione.
Immaginate tutta la gente
che vive la vita in pace.
Si potrebbe dire che io sia un sognatore,
ma io non sono l’unico.

John Lennon, Imagine, 1971

Queste parole di John Lennon sono sempre straordinariamente attuali.

Un progetto realizzabile attraverso il nostro programma di sviluppo personale

Qualcuno potrebbe dire che è un’utopia.

Noi dell’Accademia Europea CRS IDEA, senza alcuna finalità politica, crediamo con tutte le forze che invece sia un progetto fattibile, e lo abbiamo cominciato a realizzare attraverso il nostro programma di sviluppo personale.

Si basa sul metodo socio-educativo della Dinamica Mentale, grazie al quale è possibile trovare il proprio equilibrio personale e vivere in maniera più armoniosa la relazione con sé stessi e gli altri ed ottenere ciò che è auspicato dall’atto costitutivo dell’UNESCO:

Le guerre iniziano nella mente degli uomini, ed è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace poiché l’incomprensione reciproca tra i popoli è sempre stata, nel corso della storia, all’origine del sospetto e della diffidenza.

UNESCO, Atto Costitutivo, 1945

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La pace nasce da un cuore nuovo

Una nuova primavera. Ieri come oggi: Dinamica Mentale.

Khalil Gibran scrisse: Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.

La notte che stiamo ultimamente vivendo nella nostra società sta davvero durando tanto, ma per fortuna nella natura è appena iniziata la primavera.

Pur nel buio della notte, ovunque si avverte il risveglio dei colori e degli odori di questa straordinaria stagione di rinascita. 

Sarebbe bello se ci potesse essere anche un forte risveglio coscienziale delle possenti forze che sono dentro di noi e che reggono la nostra vita alla radice, pronte a far nascere una primavera per noi esseri umani, nell’intimo del nostro animo. 

Il risveglio di forze rinnovatrici, vivificanti, abbaglianti che vivono nel cuore umano e oggi assopite, erano già conosciute da illuminati dei tempi più antichi.

La sprezzante logica dell’uomo moderno

Oggi, l’imperante razionalità, l’eccessiva competitività e la sprezzante logica dei numeri ci rendono sempre più aridi.

L’uomo moderno, ormai impoverito nell’animo è incapace di leggere la sua vera essenza e di cogliere la poesia e la magia della vita.

Ecco perché ogni individuo meriterebbe di vivere questo risveglio primaverile, per potersi intimamente riconnettere ai grandi ritmi della natura, al sacro ciclo della vita e uniformarsi ad una rinnovata spiritualità.

Così, potrebbe riaprire quel prezioso varco, chiuso dal materialismo moderno: un passaggio necessario ed urgente per frenare la precipitosa caduta dell’umanità nell’attuale situazione di subumanità.

Una forza invisibile e potentissima

Questo varco, nella primavera della natura, si rivela al mondo in tutta la sua straordinaria bellezza.

Possiede la stessa forza invisibile e potentissima che permette ai semi, che hanno passato l’inverno seppelliti nel buio della terra, di germogliare a nuova vita.

È un miracolo che sembra suggerire a noi uomini di fare altrettanto, facendo uscire ciò che di bello è racchiuso nel nostro cuore, per farlo diventare tutt’uno con ciò che sboccia, fiorisce e colora il mondo.

Ci invita a clonare ciò che fa la primavera, risvegliando nelle piante la voglia di vivere, succhiando dalla terra ciò che occorre per crescere, fiorire e dare frutto e liberando gli spiriti della natura dalla tomba dell’inverno per innalzarli nell’atmosfera, sino a sfiorare le orbite dei più lontani pianeti per farli connettere con le leggi eterne delle stelle.

La natura potrebbe fare lo stesso con noi uomini, se solo glielo consentissimo. 

L’energia del nostro mondo interiore

Anche noi potremmo riconnetterci con l’energia del nostro mondo soggettivo interiore, in modo da trasformare ciò che abbiamo nel cuore in pensieri e azioni creative e costruttive, per portarle nel mondo e permettere ad una nuova alba di sorgere.

Così facendo, la nostra luce potrebbe fermare gli innumerevoli vampiri energetici che hanno l’obiettivo di distruggere ogni forma di calore umano, ogni sentimento morale e la bellezza dell’arte e l’ordine della civiltà che ovunque vuole rinascere.

Uno stato di paura costante

Questi mostri vorrebbero accorpare gli esseri umani in un grande e unico essere collettivo, costretto in uno stato di generale trance ipnotica e dominato da uno stato di paura costante che alimenta e libera gli istinti più bassi, riempiendo le cronache giornaliere e facendo la fortuna dei tanti musicanti di sventure.

Una forma latente di violenza, coperta da un mieloso buonismo, esercitata dal continuo incitamento alla competizione ci ha imbruttiti al punto che vediamo l’altro come un nemico contro il quale combattere per vincere.

O come l’untore di chissà quale misterioso morbo.

D’altro canto, questa realtà ci sta dando risultati evidenti sulla qualità della vita in Europa che non si discosta da quello della nostra nazione.

Secondo una recente statistica, oltre il 30 % della popolazione soffre di insonnia e di ansie che si trasformano in nevrosi, depressioni ed esplosioni di rabbia. 

La pandemia silenziosa dell’emergenza psicologica

Per questo, abbiamo un bisogno sempre più grande di primavera nei cuori per ristabilire uno stato di sano e ideale equilibrio mentale, oggi fortemente destabilizzato.

Infatti, se fino a pochissimo tempo fa stavamo, e stiamo ancora oggi affrontando la prima pandemia (emergenza salute), subentra una seconda pandemia (emergenza economia) e in breve tempo, quasi senza rendercene conto, ci siamo ritrovati coinvolti in una terza pandemia (emergenza guerra), mentre tutto questo ci trascina dentro una quarta inevitabile pandemia: quella dell’emergenza psicologica, la cosiddetta pandemia silenziosa.

Ma come mai siamo caduti così in basso?

Ovunque assistiamo a sofferenze emotive e alla distribuzione massiva della paura, naturale o indotta, della morte, della malattia, della povertà, tanto per citarne solo alcune.

La ricaduta sulle persone e sulle loro relazioni

Questo stato di cose ha naturalmente una ricaduta malefica sulle persone, con ripercussioni pesantissime sulle relazioni private, lavorative e sociali.

Per esempio: ridotto controllo emotivo, scarsa lucidità mentale, scatti d’ira, maltrattamenti, decisioni avventate o eccessiva procrastinazione, incapacità di affrontare anche le situazioni più comuni.

A questo si aggiunge l’incessante bla bla su quelle che un tempo erano le ambite pagine dei giornali, riservate a personaggi ricchi e famosi, oggi, con i social, diventati spazi accessibili a tutti.

Una pericolosa distorsione della percezione delle cose

Oggi, attraverso i social, chiunque può recitare la propria parte sul palcoscenico della vita, illudendosi di contare qualcosa, anche se il più delle volte nasconde agli altri, e soprattutto a sé stesso, il grande vuoto  del proprio privato. 

È ormai un fatto acquisito assistere ad un proliferare di tuttologi sui social, ieri esperti di microbiologia, oggi di politica internazionale, domani di chissà cos’altro.

È una pericolosa distorsione della percezione delle cose, che inquina o addirittura impedisce la relazione vera con la realtà sociale che può risultare fatale.

Il punto di partenza per  una nuova primavera

Questo perché la costruzione di un autentico rapporto dell’essere umano con il mondo circostante, in ognuno dei suoi aspetti e manifestazioni, ha proceduto per millenni, di pari passo con l’evoluzione della specie, a partire dall’intima relazione che ognuno di noi ha con sé stesso.

Invece oggi questa relazione è spesso impedita oppure, nel migliore dei casi, interrotta.

Questa disconnesione lascia ergere pericolosamente il nulla in altezza, raggiungendo una visibilità sociale, che però non è sostenuta dalle necessarie radici della dignità umana.

Questa è la prospettiva che la nostra associazione, l’Accademia Europea CRS IDEA, propone di tornare a considerare come punto di partenza per  una nuova primavera: ripartire da se stessi quale cellule fondanti dell’intera società, di quella società che vuole riappropriarsi della cultura solidarietà, del benessere e della pace.

Riecheggiano nella mia mente le parole che Papa Giovanni Paolo II pronunciò in occasione della XVII Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 1984:

Responsabili della vita politica delle nazioni; operatori della vita economica, sociale e culturale; giovani, che sperate in un mondo fraterno e solidale; e voi tutti, uomini e donne, che desiderate la pace! Mi rivolgo a voi all’alba dell’anno 1984, che si annuncia dappertutto pieno di interrogativi e di angosce, ma anche ricco di speranze e di possibilità.

Questo appello in occasione della XVII giornata mondiale della pace mi sgorga dal più profondo del cuore; e io so di interpretare il desiderio di molti uomini e donne che in un mondo diviso aspirano alla fraternità.

Il messaggio che vi invio è a un tempo semplice ed esigente, perché riguarda ciascuno di voi personalmente, sollecita ciascuno ad offrire il suo contributo di collaborazione allo stabilimento della pace nel mondo, senza scaricarne il peso sugli altri.

Il tema che oggi propongo alla vostra riflessione e azione è questo: «La pace nasce da un cuore nuovo».

Papa Giovanni Paolo II

Un vento sottile che spira ovunque

Queste parole oggi sono molto più attuali di allora, ed esprimono un desiderio di molti uomini e donne, che è diventato una certezza: la pace può nascere solo da un cuore nuovo.

Un cuore che, come una meravigliosa pompa di vita, alita un vento sottile che spira ovunque, pronto a gonfiare le vele dell’esistenza di chi desidera un mondo migliore e avverte la sua eco risuonare in tutte le vallate e i monti della terra, pronta a portare ovunque pace, salute e abbondanza per tutti. 

Un mondo pieno di meravigliosi colori, suoni e odori, risultato dei nostri pensieri di fratellanza e solidarietà più belli, edificanti e nobili.

Questi pensieri, anche grazie anche all’applicazione delle tecniche di Dinamica Mentale, sgorgano in abbondanza dal nostro cuore e fanno nascere una nuova meravigliosa alba dentro e fuori di noi.


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