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Carissima me: un viaggio interiore attraverso i sogni che facevi da bambino

Carissima me è una commedia del 2010 che racconta la storia di Marguerite, una giovane donna in carriera, affascinante e determinata, interpretata da Sophie Marceau, l’indimenticabile protagonista de Il tempo delle mele.

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La locandina del film Carissima me

Un equilibrio apparentemente perfetto

Apparentemente, l’esistenza di Marguerite sembra perfetta: svolge un lavoro soddisfacente, ha denaro e potere, e frequenta un uomo che la ama. 

Finché, il giorno del suo quarantesimo compleanno, questo equilibrio viene improvvisamente frantumato. 

Infatti, proprio in quell’occasione, un notaio la contatta per consegnarle un pacco contenente alcune lettere che Marguerite aveva scritto a sé stessa quando aveva solo sette anni.

Lo scopo di quelle lettere scritte da bambina era ricordare alla donna che sarebbe diventata quali fossero le cose che contano di più nella vita. 

Riscoprire il passato per riscrivere il presente

Dopo qualche incertezza, Marguerite comincia a leggerle attentamente e tra quelle preziose righe riscopre il passato che aveva per tanto tempo voluto dimenticare: le prime delusioni, la scoperta dell’amore, i suoi sogni di bambina. 

Questo viaggio interiore le fa rimettere tutto in discussione, compresi quelli che credeva essere i suoi punti fermi, le sue sicurezze.

Infatti, rivivendo alcuni ricordi, si accorge di non essere nemmeno vagamente la persona che avrebbe voluto diventare da piccola.

Ma sarà proprio questa nuova consapevolezza a permetterle di ritrovare il suo vero cammino.

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Una scena del film Carissima me

Una preziosa occasione di auto-conoscenza

Carissima me è confezionato nel tipico stile di commedia leggera francese, ma a chi sta facendo un percorso di crescita personale può dare molti spunti di auto-conoscenza.

Per esempio: quali sogni avevo da bambino? quale lavoro sognavo di fare da grande, e se il lavoro non è quello che sognavo, ho trovato il modo di coltivare comunque quella passione? sono soddisfatto di quello che sto facendo ora?

Ognuno può fare riflessioni anche da solo, ma in gruppo, dopo aver visto insieme il film, affrontare questi temi diventa uno scambio profondo ed emozionante.

Questo perché, dentro ciascuno di noi, c’è ancora quel bambino con tutto il potenziale da esprimere, ancora intatto.


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Coco di Disney Pixar e l’importanza delle radici

La pellicola d’animazione Coco di Disney Pixar, vincitrice di un premio Oscar, è ambientata in Messico durante il Dia de los Muertos, il giorno dei defunti che noi celebriamo il 2 novembre.

Racconta del giovane Miguel e del suo sogno di diventare un grande musicista, come il suo più grande idolo, Ernesto de la Cruz. 

Ma siccome nella sua famiglia la musica è assolutamente proibita, per inseguire il suo sogno Miguel non avrà altra scelta che fare un viaggio nel misterioso mondo dei morti.

Qui egli incontrerà Hector, uno scheletro con cui farà amicizia e che lo accompagnerà nella sua avventurosa traversata, aiutandolo a superare molti ostacoli e condividendo paure ed emozioni.

Questo viaggio porterà Miguel a scoprire quali sono le sue radici; infatti, passo dopo passo, egli ritroverà tutti i membri ormai defunti della sua famiglia e scoprirà una verità sorprendente che lo sconvolge profondamente.

Una storia avventurosa incentrata sul tema del ricordo

Come la maggior parte dei film Disney, anche Coco si offre a due diverse interpretazioni.

Da una parte, è una storia avventurosa scritta per gli spettatoti più piccoli; dall’altra, è una straordinaria metafora del valore dei ricordi, dedicata al pubblico adulto.

Infatti, come recita uno dei brani della colonna sonora, proprio grazie ai ricordi manteniamo vive le persone che abbiamo amato e adesso non sono più con noi. 

Così, durante il Dia de los Muertos, gli abitanti della cittadina in cui abita il piccolo Miguel celebrano la memoria dei morti con doni simbolici, per evitare che scompaiano per sempre nell’aldilà. 

Ecco quindi che anche una semplice melodia può essere sufficiente per mantenere intatto questo ponte affettivo tra passato e presente, per non perdere la nostra intima connessione con le persone che non ci sono più.

Credere in sé stessi, e ritrovare l’armonia con le proprie radici per realizzare i propri sogni

La storia di Coco contiene molti messaggi in perfetta sintonia con i principi che ispirano i nostri percorsi di sviluppo personale.

Per esempio, quando c’è una passione, un impulso interiore molto forte che spinge a realizzare un proprio sogno, bisogna credere in se stessi e seguire il proprio cammino.

Oppure, l’amore vero e incondizionato, quello che favorisce la realizzazione dell’altro, dovrebbe essere alla base di ogni rapporto di coppia, famiglia o amicizia.

E ancora, non sempre ciò che appare è verità, e per questo bisogna essere sempre molto cauti con i giudizi; per esempio l’idolo di Miguel, il musicista Ernesto de la Cruz, in realtà era un uomo dal comportamento spregevole.

Un’ultima riflessione riguarda noi e il nostro rapporto con la nostra famiglia d’origine, le nostre radici, i nostri antenati. 

Siamo davvero consapevoli che dentro di noi abbiamo i loro geni? 

Quando non andiamo d’accordo o addirittura rifiutiamo uno o più persone della nostra famiglia entriamo in conflitto con una parte di noi stessi. 

L’accettazione, il perdono e la gratitudine per i loro doni sono gli strumenti per vivere meglio con noi stessi e trovare una nuova armonia con i nostri cari.


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Respira come se fossi felice – la via dell’Alf: un libro, una svolta

I libri sono da sempre i miei compagni di viaggio prediletti e alcuni di essi hanno segnato una svolta importante nel mio cammino di ricerca.

Infatti, certe letture mi hanno permesso di andare oltre, ampliare la consapevolezza, stimolare la fantasia, vivere intensamente tutte le mie emozioni.

Uno di questi incontri felici è il libro Respira come se fossi felice – la via dell’Alf di Luciana Landolfi e Paolo Borzacchiello – Edizioni Minerva, pubblicato per la prima volta nel 2016.

Nel libro, Paolo Borzacchiello intervista Luciana Landolfi, chiedendole di spiegare i principi fondamentali di questa via.

La copertina del libro Respira come se fossi felice – la via dell’Alf

Una sensazione crescente di pace e armonia

Oltre al titolo, mi ha molto colpito il suo sottotitolo: quell’ “Alf” acronimo di Alto, Luminoso, Fluido.

Respira come se fossi felice mi ha catturato fin dall’inizio e l’ho letto tutto d’un fiato; pagina dopo pagina, vi ho ritrovato concetti, valori e principi in sintonia con i percorsi di sviluppo personale che l’Accademia Europea offre ai suoi soci.

Per esempio, racconta come, quando un essere umano è felice, tende naturalmente verso tutto ciò che lo eleva, lo riempie di luce e lo porta a fluire con gli eventi; il tutto con una grande flessibilità, e una sensazione crescente di pace e armonia.

Questo meraviglioso stato di benessere si ottiene quando si unisce la consapevolezza del respiro all’uso cosciente del linguaggio verbale e non verbale.

Infatti, mantenendosi sempre orientato ad espressioni positive, l’essere umano tende ad elevarsi spiritualmente e diventa sempre più cosciente di quanto sia importante restare nella luce, respirarla, nutrirsi di essa.

Anima universale, mente sociale e corpo individuale

Secondo l’autrice, la via dell’Alf corre lungo sette assiomi: “Nomina solo ciò che esiste”, “Ringrazia per ciò che non hai”, “Lamentati di ciò che desideri, “ Chiedi perché e ti sarà dato”, “Offri ciò che cerchi”, “Se non ti ami, ama” “Se sei stanco riposa”.

Continuando, un concetto che mi ha fatto riflettere molto è quello di supervivenza.

L’autrice lo definisce come quel “Codice linguistico, respiratorio e posturale che parla all’anima universale, alla mente sociale e al corpo individuale.”

Suggerimenti pratici per migliorare il nostro benessere

Questo libro straordinario contiene anche alcuni suggerimenti pratici per migliorare il nostro benessere.

Per esempio, ci invita ad alzare ogni tanto le braccia al cielo, lasciare andare ogni pesantezza della giornata e assorbire l’energia del sole: questo semplice gesto ci innalza, ci alleggerisce e ci rende grati alla vita.

Oppure, un gioco che qualche volta ho anche proposto nei gruppi di lavoro: creare con ogni lettera del nostro nome una serie di parole positive, che illuminano ed elevano il nostro cammino.

Per esempio, dal mio nome nasce: P-ace, A-more, O-rizzonti, L-ibertà, A-rmonia.

Vuoi provare con il tuo?


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Una cena tra “dinamici”: condivisione di emozioni, ricordi, progetti

Una semplice cena fra “dinamici” è sempre molto più di un incontro conviviale per gustare prelibatezze e bere del buon vino, anche se qui in Friuli ne abbiamo di eccellente!

Inevitabilmente, arrivano momenti più intimi di condivisione delle proprie emozioni, ricordi, progetti. 

Con la complicità di uno straordinario cielo stellato, li invito a scrivere qualche pensiero riguardo alla loro esperienza con il corso di Dinamica Mentale Somatopsichica.

Ecco i risultati di questa proposta: sono pensieri in libertà e racconti di esperienze in cui molti lettori si possono rispecchiare. 

Qualcuno decide di firmarsi, qualcun altro preferisce rimanere anonimo:

Vivere, vivere, vivere… e poi ti svegli una mattina, ti guardi attorno e ti accorgi che la tua vita sta cominciando in quel momento! Un momento che inconsciamente sapevi che prima o poi sarebbe arrivato. Ti ritrovi con una valigia belle piena di esperienze, vissute con la consapevolezza di ogni istante. I problemi che si presentano hanno già al loro interno la più semplice delle soluzioni! Ti ascolti, ti piaci, hai la forza di capire e aiutare chi ti sta vicino! Auguro a chiunque di provare quella strepitosa, meravigliosa sensazione che andrà tutto bene in ogni caso e sempre! Sapendo che è meraviglioso vivere e vivere!

Giusy Vigant

Non sapevo cosa aspettarmi dal mio primo corso, ma qualcosa mi suggeriva di percorrere quella strada e di fare l’esperienza. Si è aperta una porta che mi ha fatto scoprire semplicemente ME STESSA e le mie potenzialità, certe ancora non sono del tutto espresse, e sicuramente ce ne sono ancora molte altre nascoste. L’emozione più forte è stata la meraviglia di ritrovarmi così come sono, con la consapevolezza di poter migliorare ed insieme a me tutto ciò che mi sta attorno. Grata di questa meravigliosa vita!

Claudia Calderan

Aver frequentato il corso di Dinamica Mentale Somatopsichica mi ha dato una dimensione di vedute più calma, sciolta e precisa. Con meraviglia mi sono ritrovata a prendere decisioni precise, in perfetta autonomia e senza remore di offesa a qualcuno. Autonomia di fare, decidere e sperimentare!

A distanza di anni dal mio primo corso, guardandomi indietro, credo che senza nemmeno rendermene conto, ho raggiunto mete che mai avrei pensato di raggiungere e superare. Ho raggiunto obiettivi che credevo molto più lontani da me, ho intrapreso strade che probabilmente il mio io più profondo sapeva che le avrei attraversate, ma il mio io cosciente non avrebbe nemmeno preso in considerazione. Guardando avanti, credo e sento che nulla è impossibile, nulla è irraggiungibile, bensì tutto è fattibile, palpabile, tutto sarà alla mia portata e che le cose meravigliose continueranno ad arrivare.

Sono soddisfatta dei miei risultati, sono riuscita ad ottenere molti piccoli risultati usando le tecniche di Dinamica Mentale Somatopsichica. Mi piace ritrovarmi con questo gruppo per potermi confrontare con gli altri e le loro esperienze. Mi piacerebbe sentire anche altri Istruttori, per ricevere le stesse spiegazioni fatte in modo diverso, da un altro punto di vista e avere quindi ulteriori informazioni.

La Dinamica Mentale Somatopsichica è la mia compagna di vita. Mi ha accompagnata, aiutata a camminare su strade non sempre in discesa… Nei momenti belli e nei momenti difficili… o semplicemente per rilassarmi. Mi ha permesso di evolvermi e adattarmi ai vari cambiamenti. Infine mi ha fatto incontrare persone che trasmettono gioia di vivere.

Antonella Terzariol

Calde lacrime inaspettate mi aspettavano durante il ciclo delle stagioni. In quei colori d’autunno si è aperto un profondo senso di gratitudine, profondo, intenso, dolce. Il tempo si era compiuto, mia nonna aveva da poco lasciato questa dimensione; eppure, la sentivo lì con me, per farmi assaporare il bello e il buono di ciò che era stato e per dirmi che c’era e che la vita, nel suo dinamismo è un dono straordinario. Sempre grazie nonna.

Grazie al corso ho imparato a gestire meglio le mie emozioni, acquisendone maggior consapevolezza. Con questa nuova capacità ho notato che attorno a me c’erano tantissime opportunità, che mi hanno permesso di guardare la vita da un’altra prospettiva!

Con la Dinamica Mentale Somatopsichica ho imparato ad ascoltarmi a livello profondo e a fidarmi di più, ad interpretare da sola il mio sentire. Durante un corso al quale accompagnavo una persona nuova, durante un rilassamento è emersa un’immagine spontanea che mi ha fatto comprendere che, per ascoltare il consiglio saggio di Amici, stavo rinunciando ad un mio sogno. Ho capito che ascoltare il consiglio degli altri, che pur mi vogliono bene, mi stava portando fuori dal Sogno. L’emozione è stata così forte che ho sentito la frustrazione per non averlo seguito. Così mi sono ascoltata, ho seguito il mio Sogno originale e ciò ha cambiato la mia Vita. Ora sento che sono dove dovevo essere e sono grata alla Vita, per ciò che la Dinamica Mentale Somatopsichica mi ha dato. Grazie a tutti. 

Rita Cernobori

E il nostro amico chef, che spesso ci dispensa generosamente le sue più gustose ricette, questa sera afferma: 

Consiglio a tutti l’esperienza del corso di Dinamica perché mi ha dato la forza di amare la vita, amare il prossimo e capire i miei cari, di tirarmi su anche nei momenti peggiori. Ho imparato a pensare positivo e non mollare mai! E la cosa migliore è il gruppo che si stringe intorno a noi.

Sergio Negro

Dopo le voci dei soci che hanno accettato la mia proposta di riflettere un attimo sulla propria esperienza con il corso e condividerla, anch’io voglio lasciarvi una mia piccola testimonianza. 

A fine ottobre 2022 festeggio quaranta anni di partecipazione attiva all’Accademia Europea! 

Sono grata alle tecniche che ho imparato durante tutti questi anni perché mi hanno permesso di raggiungere più rapidamente le mete stabilire.

Soprattutto sono grata alla miriade di persone meravigliose incontrate lungo il cammino con cui c’è stato e c’è tuttora uno scambio profondo di Amore incondizionato.


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La nostra voce, una guida sicura per l’autorealizzazione

Se fermiamo per qualche minuto la frenesia della nostra vita e ci mettiamo in ascolto, ci rendiamo conto che siamo circondati da innumerevoli suoni.

Il vento che soffia tra le foglie degli alberi, le rocce in montagna oppure i palazzi delle città; lo sciabordio dell’acqua dei torrenti, dei fiumi oppure delle onde del mare, il crepitio delle fiamme in un caminetto; i versi degli animali e tutto ciò che è in natura.

Da sempre, l’uomo attribuisce al suono il significato di vibrazione creativa, strettamente collegato con il principio artefice di ogni realtà e forma di esistenza. 

Tra tutti i suoni che può produrre o udire, fin dall’antichità riconosce la grandissima forza della parola, infatti, secondo la tradizione religiosa occidentale:

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio

Vangelo secondo Giovanni, 1,1 

La forza delle parole

Nei primi anni ‘2000, lo studioso giapponese Masaru Emoto sosteneva che le vibrazioni delle parole, scritte o pronunciate ad alta voce, dei diversi generi musicali e di decine di altri suoni, avessero la capacità di modificare la struttura cristallina delle molecole dell’acqua.

Allo stesso modo, possiamo immaginare che anche le nostre cellule reagiscono diversamente a seconda che ascoltiamo parole aggressive, violente, che evocano scenari tristi; oppure positive, ispirate a bellezza e armonia, magari contenute in canzoni, libri e film pensati per alimentare il benessere interiore dell’uomo.

La nostra nota personale

Infatti le parole, unite alle vibrazioni quelle prodotte dagli altri esseri viventi, ci raggiungono, ci avvolgono ed entrano in risonanza (o in dissonanza) con il nostro suono personale.

Ma qual è il nostro suono personale

Alfred Tomatis, studioso dell’udito e della fonazione conosciuto in tutto il mondo, afferma che cantare la propria nota personale contribuisce ad armonizzare e portare benessere a tutto il corpo

Anche Philippe Barraqué, musicologo e musicoterapeuta, nel suo libro La voce che guarisce parla proprio di una nota personale.

Questo suono ritorna spontaneo nella nostra mente quando siamo rilassati, mettiamo a tacere la mente razionale e ci fermiamo ad assaporare l’attimo; ci riconnette con le nostre origini, è memorizzato nelle nostre cellule fin da quando, nel ventre di nostra madre, eravamo cullati dal battito del suo cuore e percepivamo diversi suoni interni ed esterni.

Per questo, la nostra nota personale ci connette con la nostra parte più vera, con il nostro livello interiore più profondo. 

La nostra specialissima voce

La struttura anatomica della nostra gola, insieme a tutte le esperienze che abbiamo vissuto finora, costruiscono la nostra specialissima voce, che è irripetibile e ci contraddistingue, come le impronte digitali. 

Per quanto un imitatore sia bravo e capace di avvicinarsi molto all’originale, non riuscirà mai ad esprimere ciò che sta dietro un certo timbro o tonalità, cioè la vera essenza di una persona. 

Infatti, ogni voce è unica, come l’individuo a cui appartiene, e ne rispecchia fedelmente la personalità, la capacità di emozionarsi, di controllarsi o lasciarsi andare: si può capire molto di una persona, semplicemente ascoltandola con attenzione. 

Ecco perché cercare, trovare e imparare ad emettere il proprio suono personale, è un percorso di auto-consapevolezza molto efficace. 

Questo suono può essere una semplice parola, una nota musicale, o un sussurro che si fa spazio timidamente dal profondo fino a sgorgare dalla gola.

Perchè la nostra voce non ci piace

Spesso, quando ascoltiamo una registrazione della nostra voce, la troviamo sgradevole, quasi non la riconosciamo

Questo fenomeno è molto comune ed è dovuto al fatto che, quando ascoltiamo la nostra voce registrata, utilizziamo esclusivamente le orecchie.

Invece, quando parliamo, percepiamo le nostre parole anche dall’interno, cioè attraverso la vibrazione trasmessa dalle corde vocali al timpano: quindi, sentiamo una somma di vibrazioni

Infatti, se accostiamo ai lati del viso davanti alle orecchie due cartelline in cartoncino, o anche solo le mani, e proviamo a parlare, ci accorgeremo subito di una differenza nella percezione. 

Questo perché stiamo fermando le vibrazioni che provengono davanti: in questo modo la nostra voce ci arriva più vicina a quello che gli altri sentono, quindi più realistica e vera.

Uno strumento da imparare ad accordare

La padronanza e la capacità di modulare consapevolmente la nostra voce facilita la conoscenza e la gestione delle nostre emozioni.

Grazie al seminario esperienziale Voce, impronta dell’anima proposto dall’Accademia Europea, abbiamo la possibilità di conoscerci in modo inedito, e di riappropriarci del nostro respiro e del nostro corpo come strumento sonoro.

Infatti, come ogni altro strumento musicale, va accordato per esprimerci al meglio.

Così, attraverso alcuni esercizi semplici ed efficaci, è possibile entrare in connessione con la nostra saggezza interiore, quella scintilla divina che ci guida a passi sicuri verso l’autorealizzazione.


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comprendere-la-mente-pensieri-utili-costruttivi
Comprendere come funziona la mente per avere pensieri più utili e costruttivi

Comprendere come funziona la nostra mente è fondamentale per migliorare la nostra quotidianità perché ci indica cosa fare e cosa cercare di evitare per avere pensieri più utili e costruttivi.

Questo dialogo con noi stessi svela le abitudini, paure e convinzioni che limitano la nostra evoluzione. Riconoscere questi meccanismi involontari ci aiuta ad aprire la nostra mente, ampliare i nostri orizzonti interiori, migliorare concretamente le nostre relazioni e la realtà di tutti i giorni.

I percorsi di sviluppo personale secondo il metodo di Dinamica Mentale seguono proprio questa direzione: lavorando su sé stessi e con gli altri, si comprendono alcune strategie utili a realizzarci personalmente, professionalmente e socialmente. 

Le leggi della mente

La nostra mente funziona seguendo alcune leggi alle quali, per quanto possiamo sforzarci, non riusciamo a sottrarci.

1. Lavora prevalentemente per immagini e percezioni 

Le immagini e le percezioni attraverso i sensi sono i mezzi che ci consentono di comunicare con la parte più vera e profonda di noi stessi, attraverso simboli e associazioni. 

Quindi, per parlare alla nostra mente, dobbiamo usare delle immagini concrete.

2. Non distingue una situazione reale da una vivamente immaginata

Infatti, il sogno non è reale ma il corpo vi reagisce come se fosse vero, provocando reazioni fisiche come sudorazione, tachicardia, agitazione ecc. 

Questa peculiarità permette una rielaborazione del passato e una programmazione vincente nel presente e nel futuro.

3. Agisce su un pensiero alla volta

Anche se apparentemente la nostra mente sembra affollata da una miriade di pensieri simultanei, in realtà possiamo fermarci ad esaminarne uno alla volta.

Come quando blocchiamo un film su una singola scena, per rivederla con più attenzione, possiamo fermare la nostra mente su un pensiero o un progetto per volta e metterlo bene a fuoco.

In questo modo è più semplice comprenderlo e trovare la giusta soluzione per noi.

4. È un servo fedele

La nostra mente obbedisce ciecamente agli ordini (consapevoli o inconsapevoli) che riceve, senza valutare se i risultati che ne possono derivare sono vantaggiosi o dannosi.

Per esempio, quando una persona afferma “Non troverò mai il lavoro che vorrei”, il suo programma mentale s’impegnerà a darle ragione, realizzando la sua “profezia” interiore. 

Ecco perché è importante rendersi conto dell’atteggiamento mentale con cui si affronta la vita, e modificarlo in positivo. 

Come decondizionarsi e liberare la mente

Il metodo di Dinamica Mentale offre alcuni semplici strumenti di immediata applicazione per iniziare a liberarci di questi condizionamenti.

1. Respirare consapevolmente

L’ascolto cosciente del ritmo naturale del nostro respiro infonde tranquillità, riempie d’energia, favorisce un approccio più positivo ed equilibrato in ogni ambito della propria vita. 

2. Rilassare il corpo

Sul nostro corpo si riversano e si accumulano tutte le esperienze, i traumi, lo stress. 

Possiamo cominciare a liberarcene con la prima tecnica di rilassamento del metodo di Dinamica Mentale, che dura circa 15/30 minuti. 

È un esercizio molto semplice, durante il quale il ritmo della nostra attività cerebrale diventa simile a quello del dormiveglia, della meditazione e della concentrazione creativa. Quando siamo rilassati in questo modo, produciamo endorfine, che generano buon umore e piacere.

3. Vivere il presente, qui e ora

Vivere il presente significa fare una cosa alla volta, consapevolmente. 

Per esempio, se stiamo lavando i piatti, pensiamo solo ai gesti che stiamo facendo, con accuratezza e concentrazione. 

Invece, troppo spesso viviamo proiettati nel passato, bloccati da antichi traumi o preoccupati da ciò che può succedere nel futuro. Questo atteggiamento ci impedisce di vivere pienamente, perché per la nostra mente esiste un solo tempo: il presente. 

4. Sospendere il giudizio su sé stessi

Molto spesso, lasciamo che il nostro giudice interiore ci torturi più di quanto abbiano fatto i nostri genitori o gli educatori durante la nostra crescita. È un atteggiamento doloroso e inutile.

Occorre che impariamo ad accettare i nostri errori, ma senza identificarci con essi. 

Infatti, se affermo “Io sono sbagliato”, mi nego ogni possibilità di riuscita, condannandomi a ripetere l’errore. Se invece dico a me stesso “Io ho sbagliato”, mi sto creando l’opportunità di fare meglio la prossima volta.

Il secondo passo è osservare come in un film, in maniera distaccata e senza giudizio, la situazione che riteniamo ci stia danneggiando; quindi sostituiamo quella immagine con una in cui affrontiamo lo stesso contesto in modo diverso, più soddisfacente, vincente

5. Diventare consapevoli del proprio atteggiamento mentale

Quante volte esprimiamo dubbi e scarsa autostima nei nostri confronti? 

Iniziamo allora a trasformare ogni affermazione negativa in positiva. 

In questo modo si radicherà sempre più l’atteggiamento mentale positivo, strumento indispensabile per concretizzare i nostri sogni e affrontare più serenamente le prove della vita.

6. Andare incontro al cambiamento

Le abitudini, quel mondo in cui tutto appare scontato e immodificabile, creano sicurezza ma a volte impigriscono la nostra mente.

Invece, così come ogni giorno è differente da quello precedente, noi stessi siamo in continua evoluzione. Per questo è importante scoprire la bellezza del cambiamento. 

Un modo semplice e piacevole per addestrarsi al mutamento è fare ogni giorno una piccola cosa nuova: assaggiare un piatto insolito, cambiare strada per recarsi al lavoro, ascoltare un genere musicale diverso, incontrare persone con differenti esperienze  e così via. 

7. Fidarsi delle proprie intuizioni

Il nostro io soggettivo (interiore) conosce meglio di qualunque altro ciò che può essere giusto e utile per noi. 

Quando ci liberiamo da paure, condizionamenti e atteggiamenti mentali auto-limitanti, ci regala delle intuizioni fantastiche che danno una nuova forma ai nostri pensieri e quindi alla nostra vita.

Accogliamole con fiducia, rimanendo pronti a metterci in discussione se i risultati delle nostre scelte fossero diversi dalle nostre aspettative.

La strada per il benessere totale

Il corpo e la mente dell’uomo sono strettamente correlati in un’unità psicosomatica. 

Per questo l’uso quotidiano delle tecniche di Dinamica Mentale crea armonia, rigenera ogni aspetto del nostro essere, contribuisce a stimolare gli innati meccanismi di auto-guarigione. 

Nel proprio silenzio interiore, ognuno può sentire quali sono le scelte giuste per la propria autorealizzazione, per la propria evoluzione, per il benessere totale a livello fisico, emozionale, mentale e spirituale

Lungo questa strada niente è più scontato, i sensi si espandono, la bellezza, nei suoi molteplici aspetti, nutre nuovamente l’anima e tutto diventa possibile. 

Allora ogni cosa diventa elastica, aperta al cambiamento. Ci accorgiamo che ciò che credevamo essere la verità è solo un punto di vista personale, valido per noi e non necessariamente per gli altri. 

Comprendiamo che le altre persone non sono nemiche, ma esseri umani che cercano la propria verità, che soffrono e gioiscono come noi e ci fanno da specchio, aiutandoci a comprendere anche le nostre ombre. 

Alla luce di queste considerazioni, la rabbia, la competizione e tutti i sentimenti che ci avvelenano si sciolgono nella comprensione, nell’accettazione, nell’amore incondizionato. 

Ognuno di noi può scegliere qui ed ora di mantenere libera la propria mente, di realizzarsi, di programmarsi per una buona salute, di contribuire a creare un mondo migliore, pieno di rispetto e armonia.

La gioia è già dentro di noi, bisogna solo lasciarla emergere!